Sea Watch, Carola Rackete libera. Il Gip: “Ha agito per salvare vite umane”

Un’attesa ed un epilogo per certi versi a sorpresa. Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3 torna libera dopo quattro giorni trascorsi agli arresti domiciliari.

Il Gip di Agrigento, Alessandra Vella, è andata ben oltre la richiesta dei pm, non convalidando l’arresto della comandante della Sea Watch, escludendo il reato di resistenza e violenza a nave da guerra e ritenendo che il reato di resistenza a pubblico ufficiale sia stato giustificato da una “scriminante” legata all’avere agito “all’adempimento di un dovere”, quello di salvare vite umane in mare.

Viene meno la misura dei domiciliari decisa dalla Procura che aveva chiesto la convalida della misura restrittiva e il divieto di dimora in provincia di Agrigento.

Il Gip sottolinea che la scelta del porto di Lampedusa non sia stata strumentale, ma obbligatoria perchè i porti dell Libia e della Tunisia non sono stati ritenuti porti sicuri.

Uno smacco per il ministro dell’Interno Salvini che adesso chiede l’espulsione dal territorio nazionale.

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