Irccs, strani movimenti per la nomina del direttore sanitario. Uil-Fpl: “A chi giova il multipresidio”

La Uil-Fpl di Messina, con una nota inviata al direttore generale dell’Irccs-Neurolesi e per conoscenza all’Assessore regionale alla Salute pubblica, al governatore Musumeci, al presidente della Commissione regionale Sanità, all’Anac e alla Procura di Messina, solleva la “spinosa” questione del riassetto organizzativo della struttura sanitaria messinese.

“La scrivente organizzazione sindacale, presa visione delle note trasmesse dal direttore generale in merito alla nota della Uil-Fpl dell’8 giugno scorso, che ha contestato la mancata informazione preventiva a seguito di riassetto organizzativo relativamente al riconoscimento dell’IRCCS ‘Bonino-Pulejo’, quale Struttura Sanitaria multipresidio ospedaliero fa presente che la nota dello scorso 4 giugno da parte dell’Assessorato della Salute, Area Interdipartimentale 3 – Affari Giuridici, appare inverosimile. Com’è ben noto l’unico presidio ospedaliero dell’IRCCS Bonino-Pulejo definito dalla Legge 24/2015 è quello del Piemonte, presidio ospedaliero DEA di 1° livello, peraltroe in possesso di tutti i requisiti previsti dal Decreto Balduzzi, nonché dal documento di accreditamento. A differenza della struttura sanitaria denominata ‘Centro Neurolesi’ allocata a contrada Casazza, accreditata quale struttura sanitaria a carattere riabilitativo e, comunque, priva dei previsti requisiti che la possano classificare presidio ospedaliero”.

Pippo Calapai e Mario Salvatore Macrì, rispettivamente segretario generale e responsabile area medica della Uil-Fpl di Messina si chiedono “A chi giovi la nuova identificazione di multipresidio dell’IRCCS Bonino-Pulejo? Probabilmente per la futura nomina del nuovo direttore sanitario aziendale? Se così fosse la nostra sanità siciliana e, in particolare quella messinese, sarebbe completamente prigioniera di alcuni mestieranti della politica. La Uil-Fpl Messina ritenendo l’atto deliberativo di programmazione aziendale inficiato, per via della mancata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali, reitera la richiesta di revoca del provvedimento e la convocazione delle delegazioni trattanti. In mancanza di tale provvedimento la scrivente organizzazione sarà costretta ad adire le vie legali per il rispetto delle prerogative sindacali”.

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