La Commerciale Gicap della famiglia Capone dichiara lo stato di crisi

La “Commerciale Gicap Spa” ha dichiarato ufficialmente lo stato di crisi. Un’altra azienda messinese, operante nel settore del Terziario, naviga in acque agitate e questo ha fatto scattare il campanello d’allarme per le organizzazioni sindacali.

In ballo c’è il futuro di quasi 700 lavoratori fra Sicilia e Calabria, sulla cui testa pende come una spada di Damocle la possibilità di una riduzione del monte ore di lavoro e non addirittura, per alcuni di loro, del licenziamento. Solo a Messina sono quasi 400 i lavoratori che stanno vivendo giorni di tribolazione.

I sindacati hanno formalmente chiesto che la vertenza approdi sui tavoli ministeriali dal momento che l’azienda conta oltre 50 punti fra Sicilia e Calabria. In atto c’è in corso una trattativa per il fitto dell’azienda ad una nuova società, si tratta della “Like Sicilia”, controllata dal colosso della distribuzione “Apulia Spa”. L’azienda che dovrebbe subentrare nella gestione chiede, da parte sua determinate garanzie, prima fra tutte la possibilità di non rispondere in solido con i creditori. C’è poi il nodo del Tfr da dipanare, riferiscono i sindacalisti.

Intanto, gli scaffali dei supermercati del “gruppo” si stanno mestamente svuotando perché i fornitori non intendono concedere ulteriori linee di credito all’azienda che fa riferimento alla famiglia Capone.

Stanno fioccando anche le istanze di fallimento e giorno 16 maggio prossimo ci sarà al Tribunale di Messina la prima udienza. La volontà della “Commerciale Gicap Spa” sarebbe quella di avviare un concordato in bianco, ma il futuro è comunque legato alla trattativa per il fitto dell’azienda con opzione di acquisto da parte della società “Like Sicilia”.

Prosegue l’emorragia del Terziario a Messina, dopo lo Spaccio dei Cambria ecco una nuova azienda in crisi.

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