Calcio, (Promozione girone C): Varrica, dalla perdita del padre allo scettro di capocannoniere

Finale di stagione 2018/19 da incorniciare per Cristian Varrica:  nell’ultima di “regular season” del girone C di Promozione, il Giardini Naxos si congeda dal proprio pubblico perdendo 3-5 per mano del Carlentini; l’attaccante classe ’82 nativo di Taormina sigla, però, tutte e 3 le marcature biancazzurre grazie alle quali si laurea capocannoniere del raggruppamento con 24 reti “bruciando” allo sprint i diretti concorrenti Saccullo (Bronte) e Carmelo “Charlie” FamĂ  (Sporting Taormina).

A queste reti vanno aggiunte anche le 6 da lui realizzate in otto partite di Coppa Italia, per un totale di 30 realizzazioni. “Penso che a 36 anni non potevo fare di piĂą – sottolinea Varrica -. E’ stata un’annata sportiva fortunata a livello personale, ma un po’ meno a livello di squadra“.
Nel prepartita, attorniato dai bambini del settore giovanile (nella foto in apertura, tratta da www.asdgiardininaxos.it), il bomber ha ricevuto una targa ricordo quale “Scarpa D’Oro” 2018-19″, consegnato dall’Asd Giardini Naxos – verso il quale non si stanca mai di esprimere la propria gratitudine – quale migliore realizzatore assoluto del club, dagli Under 15 alla Prima Squadra.
Questo, comunque, è un riconoscimento non solo alla sua prolificitĂ  in zona-golè la motivazione addotta dal club ionico sul proprio sito ufficiale – ma anche alla sua caparbietĂ  nell’essere sempre al top in campo, fisicamente e anche mentalmente, nonostante il brutto periodo passato in seguito alla perdita del padre”.

Salvatore Varrica, papĂ  di Cristian venuto a mancare lo scorso 7 gennaio

Un lutto, avvenuto lo scorso 7 gennaio, che in un primo tempo gli aveva fatto pensare di appendere le scarpette al chiodo. Ma poi il buon Cristian si sarĂ  reso conto che smettendo di giocare avrebbe tradito la fiducia di papĂ  Salvatore che era – e rimane anche da lassĂą – il suo piĂą grande tifoso.

E così, nell’arco di tre mesi, Varrica ha saputo convertire questo grande dolore in una immensa forza, con un un entusiasmante crescendo realizzativo personale grazie al quale si è messo progressiva alle spalle tutti i realizzatori del girone C di Promozione.

Mio papĂ  (lo scorso 19 marzo avrebbe compiuto il compleanno, ndr) nella mia vita era un tassello fondamentale per la famiglia – spiega Cristian – ed ora mi ritrovo io a dover portare avanti tutto.  Ancora oggi, a tre mesi di distanza, non riesco a capacitarmi per la sua morte”.

Lui è lì, col dieci sulle spalle, pronto a non mollare mai – è significativo il tributo reso dal Giardini Naxos al proprio calciatore simbolo – e ad essere da esempio per i ragazzi che si affacciano nel mondo del pallone: allenamento, testa  e sacrificio pagano sempre, e noi lo ringraziamo per quello che dĂ  e darĂ  ancora sui campi da gioco”.

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