Meteo, prepararsi per un fine settimana con il sole

Il mese di Marzo non si è smentito. Anche quest’anno, il mese più dinamico dell’anno, ci sta propinando tutte le dissonanti connotazioni climatiche, peculiari di una stagione di transizione che non sancisce mai l’avvio della bella stagione.

In questo periodo dell’anno, la marcata dinamicità dell’atmosfera impone reiterati capovolgimenti climatici. Pertanto, non bisogna mai stupirsi se, nel giro di 24 h, si passa da una avvezione mite (che non necessariamente deve risultare pre-frontale) ad una tardiva ondata di freddo. Marzo è da considerarsi a tutti gli effetti un mese pienamente invernale, che può perfettamente prorogare i rigori invernali anche alle nostre latitudini. E non è imprescindibile che l’anticiclone delle Azzorre si elevi fino alle Aleutine, così come non è essenziale il ponte di Wejkoff.

Martedì tutto il messinese è stato pesantemente scosso da una terrificante burrasca di tramontana e maestrale, con picchi eolici over 50 nodi sul Tirreno e localizzate folate catabatiche da uragano ( raffiche di cadute prossime ai 140 km/h).

Quali conseguenze? Mareggiata tirrenica da incorniciare ma non eccezionale ( scarso fetch), alberi precipitati e tetti di alcune case sventrate, con innumerevoli disagi alla circolazione veicolare. Una devastante burrasca che ha lasciato il segno, mentre la tagliente tramontana ci ha fatto battere i denti per almeno 36 h. Ma Marzo non ha mai un gran dimestichezza con la stabilità; dopo un mercoledi discreto ma frizzante, la -30 a 500 hpa odierna ha riacceso l’instabilità marittima.

Pur sovrascorrendo sopra la superficie marina fredda (14.7°), il nucleo freddo ha profuso una apprezzabile attività convettiva, con una ottima fucina temporalesca. La giornata odierna, pur non risultando improba sotto il profilo dell’inclemenza dei fenomeni, ha profuso un eccellente rendimento cumulativo, grazie i frequenti rovesci a sfondo grandinigeno, che hanno erogato cospicui apporti cumulati.

Nulla di trascendentale, sia chiaro, ma le fitte grandinate coreografiche non potevano passare inosservate.

La -30 a 500 hpa è già emigrata sullo Ionio, lasciando la Sicilia Tirrenica sotto l’influenza di una residua instabilità post frontale.

Sabato e domenica, l’anticiclone delle Azzorre si offrirà magnanimamente, con la finalità di rinnovare un regime di imperante stabilità, senza alcun surplus termico.

Il campo barico sarà livellato su valori medi (1018 hpa), mentre la notevole escalation dell’ecosistema ( gpt) sarà idonea ad una ottimale stabilizzazione della colonna d’aria. Suddetta predisposizione sinottica orienterà le correnti al suolo dal primo quadrante (NE).

Con questo quadro azzorriano, sabato e domenica il tempo sarà splendido, terso e mite. Cielo nitido, ottima qualità dell’aria, rada nuvolosità cumuliforme e buona visibilità metteranno il timbro per un week end allettante per qualsiasi attività all’aperto.

I venti spireranno moderatamente dal primo quadrante, con il vento cavaliere strettese localmente over 15 nodi, mentre un alito di tramontana (N) manterrà in buone condizioni il Tirreno meridionale.

La temperatura è destinata ad una sensibile ascesa, oscillando dai 12° ai 19° all’ombra. Poiché la volta celeste si manterrà immune da nuvolosità, l’escursione termica sarà percettibile e concreta, con scarto di oltre 7° fra il di e la sera. Il tasso dell’Ur permarrà su valori medi, compresi fra il 40 e il 70%.

Le tendenze del tempo a medio termine previste per la prossima settimana prefigurano la scorribanda mediterranea di una ampia saccatura artico continentale, il cui asse meridiano dovrebbe evolvere con direttrice NE/SW. La Sicilia orientale dovrebbe essere interessata da correnti meridionali relativamente instabili, mentre da mercoledì potrebbe emergere una debole goccia fredda allocata fra Baleari e Sardegna. Quali effetti? Correnti meridionali e qualche isolato piovasco occasionale. Un grazie di cuore e arrivederci.

Condividi