Segregata in casa e abusata dal proprio compagno: 23enne finisce in manette

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Segregata in casa e abusata dal proprio compagno: 23enne finisce in manette

lunedì 28 Maggio 2018 - 13:10
Segregata in casa e abusata dal proprio compagno: 23enne finisce in manette

Dagli insulti alle violenze, fisiche e sessuali. Si trovava a vivere all’interno di un autentico inferno, ma alla fine è riuscita a trovare il coraggio di reagire, denunciando il suo carnefice: i Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno tratto in arresto un 23enne per i reati di violenza sessuale, sequestro di persona, maltrattamenti contro familiari e conviventi e violenza privata.

Vittima una giovane messinese che pensava di aver iniziato una felice relazione sentimentale con un 23enne del posto, con il quale, lo scorso anno, aveva anche deciso di andare a convivere. Con il passare dei mesi però il sogno di avere una bella famiglia si è trasformato in un incubo. Il 23enne, geloso e violento, ha cominciato a trattare la donna come una “cosa di sua proprietà”, impedendole di uscire di casa da sola e di frequentare amici e familiari.

Insultata, picchiata anche con un bastone, denigrata, minacciata di morte e addirittura sequestrata in casa e costretta ad avere rapporti sessuali contro la propria volontà dal proprio compagno convivente, nonostante fosse, peraltro, in uno stato di gravidanza a rischio di aborto. L’uomo era arrivato addirittura, in più occasioni, a rinchiuderla in casa, togliendole il cellulare e staccandole la luce.

Un inferno dal quale, però, la giovane ha trovato la forza di uscire, essendo arrivata ad un punto in cui temeva fortemente per la propria vita e di quella della piccola figlia di 3 anni, costretta anch’ella ad assistere alle violenze. La ragazza si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Ganzirri che, con il supporto della Task force specializzata costituita a livello provinciale per il contrasto alle violenze di genere, hanno avviato immediate e approfondite indagini, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Messina. A fronte degli elementi raccolti dai militari dell’Arma, prontamente segnalati all’Autorità Giudiziaria, la Procura della Repubblica ha richiesto al GIP presso il locale Tribunale l’emissione della più severa misura restrittiva. 

A distanza di poche ore il GIP ha emesso nei confronti del 23enne un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che i Carabinieri della Stazione di Ganzirri hanno immediatamente notificato all’uomo, traendolo in arresto e conducendolo presso la Casa Circondariale di Gazzi.