A18, due gallerie per rendere inoffensiva la frana a Letojanni

“Allargare il piede della frana per renderlo più stabile, in modo da far passare sotto le due gallerie da realizzare”. È questo il piano per riaprire integralmente l’A18 Messina-Catania, transitabile solo su una carreggiata dopo l’imponente frana dell’ottobre 2015. Dalla riunione di Palermo sono passati altri mesi, ma questa volta Consorzio autostrade siciliane e Protezione civile sarebbero pronti ad avviare i bandi per gli attesi interventi a Letojanni.

In ballo ci sarebbero 12 milioni e mezzo di euro (nove milioni sarebbero stanziati dal Cas, il resto dalla Protezione civile). L’autostrada non verrà chiusa integralmente: prima si lavorerà sulla carreggiata in direzione Catania, successivamente sull’altra.

Impossibile parlare di tempi per vedere ultimate le opere, secondo previsioni ottimistiche gli interventi potrebbero concludersi nell’autunno 2019.

 

Naturalmente tutto dipenderà dalle procedure degli appalti e dall’apertura dei cantieri. Ci sarà quindi da pazientare ed anche molto per rendere inoffensivo un costone, che pende come una Spada di Damocle sulla testa degli automobilisti. E non mancano i commenti sul social network con una serie di gruppi che denunciano le inefficienze di un’autostrada lontana anni luce dagli standard di sicurezza europei. Voragini sull’asfalto (specie tra Roccalumera e Tremestieri), gallerie al buio, colonnine Sos non funzionanti rappresentano un rischio costante ed evidente in uno dei tratti più costosi e pericolosi d’Italia.

Tonino Demana

 

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