Figuccia: “Un errore votare Miccichè”. Il suo partito frena: “Dichiarazioni inopportune”

L’assessore regionale all’Energia, Vincenzo Figuccia, si scaglia contro il presidente dell’Ars Miccichè sulle sue idee ai tetti degli stipendi. Ma il suo partito sembra non appoggiarlo.

“Consentitemi di mostrare una profonda amarezza e di sollevare perplessità nei confronti  delle affermazioni del neo presidente dell’Assemblea regionale siciliana, con riferimento ai tetti degli stipendi – spiega Figuccia -. È normale che molti dirigenti dell’Ars siano andati in pensione e che esista una nuova eccellente classe dirigente che ha preso il loro posto. Anche in modo sobrio e meno esoso e non credo ciò rappresenti un disvalore.

La realtà è che probabilmente questa maggioranza ha sbagliato a votare Miccichè e avrebbe potuto fare scelte più coraggiose esprimendo un presidente dell’Ars di maggiore discontinuità – precisa -. Non mi piace l’immagine che si sta dando all’esterno. La considero offensiva per tanti che non possono mangiare, licenziati, inoccupati, giovani, meno giovani e soggetti appartenenti a varie categorie che guardano a questo governo con speranza e che aspettano segnali nella direzione del cambiamento, dello sviluppo e del sostegno a chi soffre”.

L’Udc si dissocia. “L’Udc ribadisce stima e apprezzamento per il presidente Miccichè che è stato voluto dalla maggioranza di cui l’Udc è parte integrante – ha affermato Giuseppe Naro, commissario regionale dell’Udc -. Per questa ragione la dichiarazione dell’on. Figuccia è assolutamente inopportuna.

La linea politica del partito è coerente rispetto alle buone relazioni istituzionali e personali nei confronti del presidente dell’Assemblea regionale siciliana”.

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