Cerreti (Mli) scrive all'Ars: "Siciliani vittime del massacro degli Enti locali"

Redazione

Cerreti (Mli) scrive all'Ars: "Siciliani vittime del massacro degli Enti locali"

venerdì 04 Agosto 2017 - 10:18

Sulla mancata riforma delle province  e sulle possibili conseguenze nefaste per migliaia di lavoratori siciliani, registriamo la presa di posizione di Roberto Cerreti, capogruppo Mli, che scrive una lettera indirizzata ai deputati dell’Ars:  Ill.mi Onorevoli, la presente per denunziare, a nome di tutti coloro che negli anni hanno creduto e si sono spesi nelle Istituzioni provinciali, l’enorme stato di disagio ed il reale pericolo di dissesto finanziario a cui sono esposte le ex Province regionali siciliane, ridotte all’osso da politiche antidemocratiche ed ai limiti della costituzionalità che, permeate dalle cosiddette ‘logiche di interesse politico e partitiche’, hanno e stanno creando enorme nocumento all’intero territorio regionale.
Lo scrivente Movimento per primo e già in passato, aveva manifestato le proprie perplessità in termini di legittimità ed incostituzionalità della norma che ha deciso la pseudo abolizione delle province siciliane, rivolgendosi e presentando ricorso nelle sedi giudiziarie competenti.
Oggi e dopo le risultanze dell’ultimo referendum, capiamo che quella legge non piaceva ai siciliani, anche se, purtroppo, si è stati costretti inermi ad assistere al massacro degli Enti provinciali e delle loro già precarie economie, ovviamente a discapito dei territori provinciali e dei cittadini.
Per quanto sopra e per i profili costituzionali emersi a livello nazionale, poco si comprende, al cospetto della rapidità con cui si è deliberata l’abolizione delle province, la lentezza del Parlamento siciliano, nel portare in Aula l’argomento e ripristinare le Province siciliane.
Vogliamo ricordare che quell’improvvida decisione è costata ai territori provinciali centinaia di migliaia di milioni di euro per le mancate trasferenze statali e per la conseguente drastica riduzione degli stanziamenti regionali in favore delle ex Province regionali, che hanno visto i propri bilanci trimezzati rispetto al 2013, con le conseguenti e gravi difficoltà nel poter continuare ad intervenire, secondo le proprie competenze, in quei settori strategici, tra i quali vogliamo ricordare l’edilizia scolastica e la viabilità provinciale.
Se qualcuno pensa, sottraendosi alle proprie responsabilità, di rinviare la deliberazione di ripristino delle province in Sicilia, per evitare cattive figure rispetto al disastro amministrativo e normativo commesso, e di riempire le proprie liste regionali con i ‘trombati’ ex consiglieri provinciali, pensiamo sia proprio fuori strada.
I siciliani e la Sicilia sanno bene di chi e quali sono le responsabilità di questo immane disastro, che rischia nei prossimi giorni di portare tutte e nove le ex Province siciliane al dissesto economico e finanziario, a meno che non si rintraccino 200 milioni di euro. È arrivato il momento d’intervenire in maniera seria e concreta per ripristinare la democrazia in Sicilia e nei territori provinciali, i siciliani non possono più aspettare.
Vi invitiamo pertanto, in nome del popolo sovrano a far rispettare la Costituzione Italiana, la volontà popolare e soprattutto a scongiurare quelle “logiche” che parrebbe vogliano lasciare in eredità al Governo che verrà, Enti in dissesto e  migliaia di dipendenti e famiglie siciliane in pericolo di sopravvivenza”.