Comitato salute pubblica: “Taormina nel caos, viabilitĂ  da tregenda”

 Il Comitato salute pubblica lancia la proposta di realizzare una cooperativa di giovani per lo stoccaggio delle merci che abbiano come base due aree ubicate nei parcheggi Porta Catania e Lumbi. “In questi giorni – afferma Strazzeri, presidente del neonato sodalizio – stiamo vivendo, come tutti gli anni in questo periodo della stagione turistica, momenti da tregenda dal punto di vista viario.

Non vengono rispettati gli orari previsti di carico e scarico delle merci. Troppi bus effettuano le visite guidate intasando, assieme ai bus di linea le vie cittadine. Tutto il santo giorno siamo costretti a confrontarci con rallentamenti del traffico in ogni angolo del centro storico. Sarebbe bene, nell’ottica di perfezionare il piano della viabilitĂ  di cui tanto si parla, individuare almeno due punti di arrivo delle merci che dovrebbero essere poi stoccate, ad esempio, con mezzi elettrici.

D’altra parte Taormina, grazie al G7, che ha fatto constatare con mano come sia realmente Taormina senza uno sconsiderato flusso di mezzi, ha anche a disposizione, in piazza Vittorio Emanuele, le colonnine di ricarica per il trasporto ecologico. In questi giorni l’idea è stata lanciata ad un rappresentante internazionale di una nota casa automobilistica tedesca, in vacanza a Taormina, che si è detto disponibile a fornire i mezzi gratuitamente.

Da questo piano potrebbero nascere altri piani come quello del trasporto totalmente elettrico che sostituirebbe, ad esempio, anche il movimento dei taxi che, comunque, avrebbero base in due terminal realizzati negli autosilos cittadini. Un’idea questa da proporre subito per renderla operativo a partire dalla stagione 2018.

Al tal proposito la sperimentazione potrebbe avvenire giĂ  nel prossimo inverno. Il trasporto elettrico contribuirĂ  a rendere piĂą vivibile la nostra cittĂ  anche nei periodi di massimo afflusso turistico. In questo modo si spingerĂ  verso la pedonalizzazione totale del centro storico e l’attuazione della zone a traffico limitato che, realmente, non sono mai entrate in funzione”.

Mauro Romano

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