Chivu non si nasconde. “Sono il primo responsabile della squadra e sta a me per primo switchare – continua l’allenatore nerazzurro in vista dell’impegno di Bologna – Ho un gruppo di giocatori meravigliosi che si calano in tutte le nostre richieste, si tratta di trovare un pò di unità, di non farci abbattere dalle avversità che subentrano durante una gara. Non dobbiamo fare drammi di una sconfitta in Champions: ci fa male, le aspettative erano alte, si poteva fare. Loro ci hanno messo in difficoltà quando noi, dal punto di vista mentale, siamo calati un pò. Ma la prendiamo come un episodio. C’è solo da migliorare nei piccoli dettagli, non è tutto da buttare quello che abbiamo fatto in partita. Quando abbiamo mantenuto le distanze giuste, li abbiamo costretti a regalarci la palla. Ma la responsabilità è mia, devo far meglio nel far capire le cose. Dobbiamo migliorare nella corsa, nell’unità, nella comunicazione di quello che si deve fare in campo”.
Ora l’Inter deve calarsi in campionato e dovrà farlo senza il suo capitano, Lautaro Martinez, infortunatosi col Bruges. “Non faccio il medico ma mi è stato detto che probabilmente rientrerà dopo la sosta”, conferma sui tempi di recupero Chivu, sicuro però del fatto che l’Inter “ha diversi leader”, mentre per quanto riguarda Provedel – candidato a sostituire Martinez domani o nel prossimo impegno di Champions mercoledì – si limita a dire che “ha la mia considerazione, la mia stima, ci darà una mano durante la stagione”. Infine, sul nuovo Bologna di Palladino, chiosa: “Ha dato un’identità alla squadra nella verticalità, nell’energia, nell’intensità che ci mettono. E’ una squadra organizzata, che ha corsa, gamba: se non vinci i duelli e se non corri come devi, puoi andare in difficoltà”.
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