SIRACUSA (ITALPRESS) – Appalti e corruzione al Comune di Siracusa. L’operazione NEXUS, condotta dagli investigatori della Digos di Siracusa, coordinati da Amelia Luise e Calogero Ferrara, Procuratori Delegati della Procura Europea (EPPO) – Ufficio di Palermo, ha portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di sette persone, sospettate di essere coinvolte in un sistema illecito legato all’affidamento e alla gestione di appalti pubblici nel Siracusano. Il provvedimento prevede un arresto in carcere, due arresti domiciliari e il divieto, per dodici mesi, di accedere a contributi pubblici per quattro operatori economici.
Le indagini, avviate anche a partire dai lavori di ampliamento dell’Ostello per lavoratori migranti di Cassibile, finanziati con circa 1,67 milioni di euro di fondi europei, avrebbero fatto emergere una rete di rapporti tra una figura politico-istituzionale, un carabiniere, un tecnico comunale e diversi imprenditori. Secondo l’ipotesi investigativa, gli appalti sarebbero stati utilizzati per favorire imprese vicine ai protagonisti, compensare il sostegno elettorale e distribuire vantaggi economici.
Nel corso delle indagini è stato trovato un “pizzino” con l’elenco delle imprese considerate “amiche” che sarebbe stato consegnato a un politico in vista di successive procedure di affidamento di appalti. Al militare dell’Arma, ritenuto dal GIP una figura centrale del presunto sodalizio, viene contestato anche l’uso e la divulgazione di informazioni investigative riservate.
I reati ipotizzati comprendono associazione per delinquere, corruzione, traffico di influenze illecite, corruzione elettorale, favoreggiamento personale e rivelazione di segreti d’ufficio.
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-Foto screenshot video Polizia di Stato-
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