PALERMO (ITALPRESS) – Quarant’anni di storia, talento e grande jazz tornano a risuonare sul palcoscenico del Teatro Massimo di Palermo con il concerto organizzato in collaborazione con la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group. Giovedì 24 settembre 2026, alle ore 20.30, l’Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, diretta dal Maestro Domenico Riina, è protagonista di una serata che celebra la forza espressiva della musica d’insieme e l’eccellenza dei suoi solisti.
Il concerto si apre nel segno della grande tradizione orchestrale con We and Us di Ernie Wilkins, per poi immergersi nelle calde atmosfere di Eyes of Love di Quincy Jones, impreziosita dal sax contralto di Orazio Maugeri. Il programma si sviluppa attraverso un mosaico di linguaggi e sensibilità artistiche, alternando pagine celebri e virtuosismi: dall’intensità di Overjoyed di Stevie Wonder e The Other Side di Stefano Di Battista, interpretate rispettivamente dai sassofoni di Francesco Marchese e Gaspare Palazzolo, alla raffinata espressività di Hospital Blues di Tom Kubis, affidata al flicorno soprano di Faro Riina.
Il programma attraversa poi le celebri note della ballata pop-rock Against All Odds di Phil Collins, interpretata dal sax contralto di Antonino Oddo, e l’energia travolgente di I Feel So Good di Chuck Mangione, eseguita al flicorno soprano da Giacomo Tantillo.
Non mancano le suggestioni cinematografiche e d’autore, come le atmosfere di Taxi Driver di Bernard Herrmann evocate dal sax di Claudio Giambruno, i virtuosismi di Closely Dancing di Arturo Sandoval affidati alla tromba di Alberto Anguzza, e la vibrante interpretazione di Marianela, con Silvio Barbara al flicorno soprano e alla tromba. Spazio anche alla raffinata chitarra di Sergio Munafò e alla batteria di Sebastiano Alioto nell’esecuzione di Blue Cha Cha di Francesco Buzzurro.
Il gran finale unisce la tradizione e la contaminazione con l’intramontabile melodia di ‘O Sole Mio di Eduardo di Capua, interpretata dalla tromba di Vito Giordano, e le sonorità ricercate di Bagnitelli Blues di Tony Scott, affidate al clarinetto di Ninni Pedone. A condurre l’organico sarà il Maestro Domenico Riina, tra i direttori d’orchestra più interessanti per qualità tecniche direttoriali, naturale musicalità e versatilità, che spazia dal sinfonico al pop e al jazz. Già prima tromba e fondatore dell’Orchestra Jazz Siciliana, di cui è Resident Conductor dal 2015, ha perfezionato la direzione d’orchestra a Pescara con Donato Renzetti. Nel corso della sua brillante carriera ha collaborato con artisti di calibro internazionale come Ron Carter, Kurt Elling, Billy Cobham, Stefano Bollani, Andrea Bocelli e Max Gazzè.
Fondata dal Maestro Ignazio Garsia nei primi anni ’70, l’Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group è la prima e unica orchestra permanente italiana di jazz a partecipazione pubblica, nonché l’unica a livello nazionale ad aver inciso per la prestigiosa etichetta ECM. L’OJS ha affiancato leggende del jazz come Gil Evans, Clark Terry, Toots Thielemans e Paolo Fresu, firmando traguardi storici come la prima esecuzione europea di Epitaph di Charles Mingus (1991) e la prima mondiale di Porgy And Bess (1996).
-Foto Fondazione Teatro Massimo di Palermo-
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