Gli agenti hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare e cinque decreti di perquisizione e sequestro, oltre al congelamento di beni immobili, conti correnti e investimenti finanziari.
L’inchiesta rappresenta il prosieguo delle operazioni “Retis”, “Spiderweb”, “Samba” e “Mafiusi”. Gli investigatori hanno scoperto come, dopo l’arresto nel 2019 a San Paolo di due importanti esponenti mafiosi italiani, i loro familiari e uomini di fiducia ne abbiano ereditato la gestione – da qui il nome dell’operazione -, garantendo la continuità dei traffici dal porto di Paranaguà verso i mercati europei, tra cui Italia, Belgio, Paesi Bassi, Francia e Portogallo.
Alla rete criminale sono stati condotti ben 11 sequestri di droga effettuati tra il 2019 e il 2020, per un totale di oltre 4,6 tonnellate di cocaina, inclusa una singola partita di ben 2,2 tonnellate.
L’organizzazione faceva uso di sofisticate piattaforme di comunicazione criptate, intermediari finanziari specializzati nei trasferimenti informali di denaro e società di comodo per riciclare i proventi illeciti. Il successo del blitz è frutto di una Squadra Investigativa Comune (JIT) attiva tra Italia e Brasile dal 2020 al 2025, supportata anche dalla rete europea @ON. Per gli indagati le accuse vanno dal traffico internazionale di stupefacenti all’associazione a delinquere e riciclaggio.
-Foto: ufficio stampa Carabinieri repertorio –
(ITALPRESS).
