BARI (ITALPRESS) – Non solo mezzi di trasporto, ma spazi aperti alla città, alla cultura e all’educazione. E’ stato presentato questa mattina a Bari, a bordo della nave Rigel V ormeggiata nel porto del capoluogo pugliese, il progetto “Il Mare di Tutti”, iniziativa socio-culturale promossa dalla compagnia Ventouris Ferries in collaborazione con il Comune di Bari.
Il progetto, che accompagnerà l’avvio della stagione estiva 2026, punta a trasformare le navi della compagnia in veri e propri “contenitori culturali” aperti alla cittadinanza durante la loro sosta in porto, attraverso laboratori, attività educative, eventi artistici e momenti di incontro utili a ridefinire il rapporto tra porto, territorio e comunità. Proprio nel corso della mattinata è dunque stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra Ventouris Ferries S.p.A. e il l’assessorato alle Politiche Educative e Giovanili del Comune di Bari. L’intesa, valida per il mese di giugno 2026, prevede visite educative gratuite a bordo dedicate ai bambini iscritti ai campi estivi comunali. Un appuntamento a settimana per l’intero mese, con il tour guidato della nave e il laboratorio didattico “Le Perle del Mare”.
Un’anteprima è stata vissuta questa mattina da 52 bambini tra i 7 e i 9 anni, con un percorso dedicato alla scoperta dei molluschi bivalvi, delle conchiglie e del loro ruolo nell’ecosistema marino. Gli studenti hanno poi realizzato manufatti ispirati al mare, trasformando l’esperienza didattica in attività creativa.
Alla conferenza stampa hanno preso parte l’assessore all’Istruzione del Comune di Bari Vito Lacoppola, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro e il raccomandatario marittimo e referente su Bari della compagnia Ventouris Ferries Vittorio Di Benedetto.
“Quello di oggi – ha sottolineato Lacoppola – è un passo importante. Partiamo dal presupposto che il mare è l’anima della nostra città. Bari è un porto commerciale che negli ultimi 15-20 anni è diventato anche un porto turistico, capace di attrarre soprattutto un turismo internazionale capace di cambiare lo stile di vita della città. Oggi non stiamo solo firmando un patto: stiamo coinvolgendo anche i bambini delle nostre scuole dell’infanzia con dei laboratori, perchè riteniamo sia necessario avviare sin da quell’età progetti socio-educativi in grado di formare cittadini consapevoli della realtà in cui abitano e vivono”.
“Il mare e le navi che lo attraversano – ha affermato Mastro – devono essere aperti al mondo. Devono dare alle persone, a partire dai bambini, la possibilità di capire che navigare significa aprire gli orizzonti. Abbiamo la fortuna di vivere in una città con un porto, quindi con la possibilità di scambiare idee e merci e di conoscere realtà a cui non siamo abituati. Questo apre inevitabilmente le menti e crea opportunità. Quando un porto non commercia e non scambia idee e merci, rappresenta la morte di una società. E’ inevitabile, quindi, che gli operatori del mare, la portualità e gli armatori diano ai bambini e alle persone la possibilità di conoscere quello che è il mezzo attraverso cui le loro menti possono aprirsi di più. Questa nave dobbiamo assolutamente utilizzarla per l’opportunità che ci offre: stavo pensando per esempio di organizzare a settembre un festival in porto, coinvolgendo ancora una volta bambini e famiglie, anche con la compagnia che oggi ci ospita come protagonista, per continuare ad aprire il porto alla città”.
“Questo progetto culturale – ha chiosato Di Benedetto – mira a trasformare le navi della Ventouris in veri e propri contenitori sociali. Durante il periodo di sosta operativa nel porto di Bari esse saranno messe a disposizione del Comune e della città per l’organizzazione di mostre, eventi culturali e iniziative sociali. E oggi compiamo un passo importante, il primo concreto di questa iniziativa innovativa”.
-foto xa2/Italpress-
(ITALPRESS).
Il progetto, che accompagnerà l’avvio della stagione estiva 2026, punta a trasformare le navi della compagnia in veri e propri “contenitori culturali” aperti alla cittadinanza durante la loro sosta in porto, attraverso laboratori, attività educative, eventi artistici e momenti di incontro utili a ridefinire il rapporto tra porto, territorio e comunità. Proprio nel corso della mattinata è dunque stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra Ventouris Ferries S.p.A. e il l’assessorato alle Politiche Educative e Giovanili del Comune di Bari. L’intesa, valida per il mese di giugno 2026, prevede visite educative gratuite a bordo dedicate ai bambini iscritti ai campi estivi comunali. Un appuntamento a settimana per l’intero mese, con il tour guidato della nave e il laboratorio didattico “Le Perle del Mare”.
Un’anteprima è stata vissuta questa mattina da 52 bambini tra i 7 e i 9 anni, con un percorso dedicato alla scoperta dei molluschi bivalvi, delle conchiglie e del loro ruolo nell’ecosistema marino. Gli studenti hanno poi realizzato manufatti ispirati al mare, trasformando l’esperienza didattica in attività creativa.
Alla conferenza stampa hanno preso parte l’assessore all’Istruzione del Comune di Bari Vito Lacoppola, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro e il raccomandatario marittimo e referente su Bari della compagnia Ventouris Ferries Vittorio Di Benedetto.
“Quello di oggi – ha sottolineato Lacoppola – è un passo importante. Partiamo dal presupposto che il mare è l’anima della nostra città. Bari è un porto commerciale che negli ultimi 15-20 anni è diventato anche un porto turistico, capace di attrarre soprattutto un turismo internazionale capace di cambiare lo stile di vita della città. Oggi non stiamo solo firmando un patto: stiamo coinvolgendo anche i bambini delle nostre scuole dell’infanzia con dei laboratori, perchè riteniamo sia necessario avviare sin da quell’età progetti socio-educativi in grado di formare cittadini consapevoli della realtà in cui abitano e vivono”.
“Il mare e le navi che lo attraversano – ha affermato Mastro – devono essere aperti al mondo. Devono dare alle persone, a partire dai bambini, la possibilità di capire che navigare significa aprire gli orizzonti. Abbiamo la fortuna di vivere in una città con un porto, quindi con la possibilità di scambiare idee e merci e di conoscere realtà a cui non siamo abituati. Questo apre inevitabilmente le menti e crea opportunità. Quando un porto non commercia e non scambia idee e merci, rappresenta la morte di una società. E’ inevitabile, quindi, che gli operatori del mare, la portualità e gli armatori diano ai bambini e alle persone la possibilità di conoscere quello che è il mezzo attraverso cui le loro menti possono aprirsi di più. Questa nave dobbiamo assolutamente utilizzarla per l’opportunità che ci offre: stavo pensando per esempio di organizzare a settembre un festival in porto, coinvolgendo ancora una volta bambini e famiglie, anche con la compagnia che oggi ci ospita come protagonista, per continuare ad aprire il porto alla città”.
“Questo progetto culturale – ha chiosato Di Benedetto – mira a trasformare le navi della Ventouris in veri e propri contenitori sociali. Durante il periodo di sosta operativa nel porto di Bari esse saranno messe a disposizione del Comune e della città per l’organizzazione di mostre, eventi culturali e iniziative sociali. E oggi compiamo un passo importante, il primo concreto di questa iniziativa innovativa”.
-foto xa2/Italpress-
(ITALPRESS).

