Si sgonfia il caso La Vardera, nessuna spesa allegra da Schifani

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Si sgonfia il caso La Vardera, nessuna spesa allegra da Schifani

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domenica 19 Aprile 2026 - 22:33

PALERMO (ITALPRESS) – Si sgonfia il “caso” sollevato da Ismaele La Vardera che, nei giorni scorsi, nel corso di un intervento all’Ars, aveva contestato una serie di spese a carico del Dipartimento del Cerimoniale della Presidenza riconducendole all’attività del governatore Renato Schifani. Il deputato di Controcorrente, parlando di “spese allegre”, aveva fatto riferimento in particolare a spese per mensa, bar e acquisti di attrezzature a Palazzo d’Orléans. Secondo La Vardera, Schifani avrebbe fatto acquistare tra le altre cose per la sua cucina a Palazzo d’Orleans una granitiera per 2.130 euro, una sfogliatrice per tagliare i salumi per 4.900 euro, un forno industriale per 13.000 euro, una cucina in acciaio inox per 2.987 euro e un piano induzione per 10.000 euro.
Sull’argomento è intervenuto il dirigente generale del dipartimento del Cerimoniale e dei siti presidenziali Francesco Di Chiara, spiegando che “i servizi di mensa e bar non costituiscono un privilegio del presidente della Regione, bensì sono destinati a tutto il personale in servizio a Palazzo d’Orléans – circa 200 dipendenti – senza alcuna area o utilizzo esclusivo. Gli acquisti effettuati, che rappresentano dotazioni comuni in analoghe strutture, rispondono unicamente a esigenze funzionali: sostituzione di attrezzature danneggiate o non riparabili, anche a seguito di eventi eccezionali, o adeguamenti necessari per obblighi normativi, nel rispetto dei principi di economicità e buon andamento”.
“Le ricostruzioni fornite risultano pertanto fuorvianti, poiché -ha aggiunto Di Chiara – ignorano la natura istituzionale delle spese, assimilando impropriamente una sede di alta rappresentanza a un ordinario complesso di uffici. Per quanto riguarda i beni di rappresentanza, si precisa che essi sono destinati esclusivamente ad attività istituzionali, quali visite ufficiali e incontri di rilievo, secondo quanto previsto dal cerimoniale. Tale prassi si inserisce in una consuetudine antichissima, radicata nelle relazioni internazionali fin dall’antichità, quale simbolo di pace, alleanza e rispetto reciproco. Alcuni beni, inoltre, sono stati destinati a iniziative solidali a favore di soggetti fragili, in particolare nel periodo delle festività”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).