Un esemplare di tartaruga marina, ripescato in palese stato di debilitazione, nelle vicinanze Pattugliatore Veloce 9 “Finanziere Cinus” della Guardia di Finanza, presso gli ormeggi della Stazione Navale di Manovra di Messina, all’interno dell’Arsenale della Marina Militare sito in via San Raineri Zona Falcata, a Messina, è stato tratto in salvo dai militari della Guardia di Finanza.
I finanzieri hanno immediatamente contatto l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia “A. Mirri”, i cui esperti hanno suggerito di prelevare l’esemplare dal mare, posizionandolo all’ombra e garantendo il continuo scorrimento di acqua marina sul carapace, coprendone altresì il corpo con panni bagnati, ad eccezione della test.
Successivamente è stato celermente ammarato il Battello di Servizio in dotazione all’Unità Navale, al fine di procedere al salvataggio dell’esemplare.
Gli sforzi profusi dai militari della Guardia di Finanza ed il tempestivo adempimento delle prescrizioni ricevute hanno garantito la sopravvivenza della tartaruga marina fino all’arrivo dei soccorsi. In assenza dell’azione decisa e responsabile posta in essere dai finanzieri, l’esemplare sarebbe stato destinato a morte certa.
E’ stata quindi attivata una “staffetta” per il trasporto della tartaruga nel capoluogo siciliano. L’esemplare è stato trasferito con estrema urgenza presso l’Istituto zooprofilattico di Sicilia “A. Mirri” a Palermo, in condizioni di vita precarie, al fine esperire ulteriori approfondimenti diagnostici ed essere sottoposto alle successive cure mediche che si renderanno necessarie.
Il salvataggio della tartaruga s’è avuto in concomitanza con la ricorrenza della “Giornata del Mare e della cultura marina”, e i militari del Comparto aeronavale della Guardia di Finanza, espressione dell’unica Forza di Polizia in mare, hanno dimostrato, ancora una volta, competenza e professionalità nell’adempimento del dovere, al servizio della cittadinanza, nonché a costante tutela del patrimonio marittimo del Paese.

