“Le Partecipate sono i bancomat della politica”: lo disse Cateno De Luca durante un comizio a piazza del Popolo, in piena campagna elettorale, nel 2018. Una frase che difficilmente i messinesi dimenticheranno.
Promise che le avrebbe cancellate. Divenne sindaco e invece di cancellare le aziende comunali le ha subito aumentate. All’atto del suo insediamento c’erano tre Partecipate: ATM, MessinaServiziBeneComune e AMAM. Oggi ce ne sono sette. Costi lievitati spaventosamente: si è passati da una media annua di circa 141mila euro (era-Accorinti); ad una spesa annua di 1,5 mln di euro con Cateno De Luca (si tratta di una stima).

E’ bastato poco all’ex sindaco di Messina per capire che le Partecipate potessero rappresentare un punto di forza (politica) della sua amministrazione. E così alle tre esistenti se ne sono aggiunte altre quattro: Messina Social City, Arismé, Patrimonio Messina e Fondazione Messina per la Cultura.
Ogni società si compone di un Cda di tre nominati (con Accorinti ce n’era uno); un direttore generale e il collegio sindacale (presidente e due componenti).
Un piccolo esercito di personaggi ovviamente vicini a Cateno De Luca.
Presidenti
I vertici delle società Partecipate comunali percepiscono di media una retribuzione annua lorda variabile fra 45 e 48 mila euro (dipende dalla forma giuridica). Tranne la Fondazione che ha un segretario generale che funge anche da direttore generale, il cui compenso di attesta intorno ai 100mila euro lordi all’anno. In totale il costo/anno dei presidenti delle 6 aziende comunali si attesta su 282mila euro (si tratta di una stima).
Componenti CdA
Lievita il costo dei due componenti dei CdA, i quali percepiscono mediamente lordi all’anno circa 32mila euro. Costo/anno delle sei Partecipate: 384mila euro.
Direttori generali
La voce dei Dg è quella che incide particolarmente sui costi di gestione delle aziende comunali. Mediamente un direttore generale guadagna al lordo 100mila euro, poi c’è la parte variabile che raggiunge anche 30mila euro. Teniamoci comunque bassi e quantifichiamo il costo in 100mila euro. Tenuto conto che vi sono 7 professionisti fa liquidare, l’aggregato è di circa 700mila euro/anno.
Collegio sindacale
Composto da un presidente e due membri: il primo percepisce circa 25mila euro e 13 ciascuno i componenti. Tranne la Fondazione che ha un solo componente, le altre Partecipate hanno i collegi pieni (3 membi). Il costo totale lordo/anno è di circa 300mila euro.
Costo totale: 12 milioni circa
La cifra monstre vieni fuori aggregando i costi delle 7 Partecipate comunali in otto anni di gestione De Luca-Basile. I presidenti sono costati 2,3 mln; i componenti dei Cda 3 mln; i direttori generali 4,4 mln; i Collegi sindacali 2,3 mln.
D. Gam.

