La campagna elettorale inizia oggi. Quello a cui abbiamo assistito è stato solo un “gustoso” antipasto: il bello deve ancora arrivare. Quella che doveva essere una passeggiata della salute che avrebbe visto il sindaco dimissionario, Federico Basile, farsi una passeggiata con le mani in tasca, si è trasformata in una scalata.
C’è da scalare una montagna perché a Messina il vento è decisamente cambiato. Lo avevamo preconizzato in tempi non sospetti, c’è una maggioranza silenziosa (la stessa che nel 2022 non andò a votare), che sarà determinante per l’esito delle elezioni di maggio.
Lo sta capendo lo stesso Cateno De Luca che ha alzato il livello dello scontro politico, contro quello che ritiene essere l’avversario che lo può insidiare: ovvero Marcello Scurria, candidato del centrodestra.
Il livello, per la verità, sa toccando il fondo prova ne sia quel vergognoso attacco all’avvocato Ferdinando Croce, i cui commenti “pungolano” lo “Sciamano del Nisi”. E lo dimostrano i messaggi lanciati su FB dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca, il quale non riesce a contenere le sue “sparate”, intrise di odio e veleno.
Da oggi come detto la campagna elettorale entra nel vivo e si spera che gli altri candidati, come Antonella Russo, riesca a ritagliarsi il ruolo che è proprio al cosiddetto campo largo. A Messina c’è uno zoccolo duro di sinistra che dovrebbe attestarsi fra il 20 e il 22% dei consensi. Atteso anche l’ing. Gaetano Sciacca che fatica a ritagliarsi spazio su giornali e social.
Intanto, circolano le voci di sondaggi commissionati prima di Pasqua e pare che il vento a Messina sia decisamente cambiato.
D. Gam.

