“Qui…Marcello, Marcello. Anche stavolta hai preso una cantonata. Non so in quale passeggiata solitaria ti sia venuta la visione di una Santa Teresa di Riva indicata come destinazione dell’impianto previsto a Mili.
Dispiace constatare che, ancora una volta, tu scelga di citare in maniera denigratoria e offensiva la nostra comunità. Santa Teresa di Riva, al contrario, è da sempre una comunità accogliente, seria e operosa.
Quando avrai finito con le tue passeggiate elettorali in solitudine, saremo pronti ad accoglierti per farti respirare un po’ di brezza marina vera. Magari sarà anche l’occasione per recuperare quella visita che hai ritenuto di saltare quando, insieme alla sottosegretaria Matilde Siracusano, sei venuto a visionare i danni del ciclone Harry, evitando però proprio la comunità più colpita: Santa Teresa di Riva.”
Lo dichiara Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva ed ex presidente della SRR Messina Area Metropolitana. Va chiarito subito un punto: l’impianto di Mili è stato progettato dalla SRR Messina Area Metropolitana. Un progetto che ha seguito un iter autorizzativo completo, rigoroso e trasparente.
L’impianto ha ottenuto tutte le autorizzazioni previste dagli organi competenti, compresa la VIA – Valutazione di Impatto Ambientale – oltre ai pareri del Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione Siciliana. Parliamo quindi di valutazioni regionali, non certo riconducibili alla SRR o al Comune di Messina.
Non solo: la stessa Regione Siciliana ha ritenuto l’intervento prioritario ed ambientalmente compatibile, cofinanziandolo con circa 5 milioni di euro.” “Il progetto è stato redatto secondo le più avanzate tecnologie di digestione anaerobica della frazione organica, con tutte le cautele necessarie a tutela dell’ambiente e del territorio. Anche sul tema delle distanze dai centri abitati si continua a fare disinformazione: l’area individuata è già urbanisticamente compatibile con la tipologia di impianto prevista e non necessita di alcun vincolo dei tre chilometri. Impianti analoghi sono presenti in contesti urbani simili, anche in città come Salerno, senza che si registrino emissioni odorifere percepite dalla popolazione. Parlare di “bomba ecologica” significa semplicemente distorcere la realtà.”
“C’è poi un elemento che chi continua a fare polemica finge di ignorare. Il TAR Sicilia, Sezione Seconda, con pronuncia dello scorso gennaio, ha dichiarato irricevibile il ricorso proposto dal Comitato ‘Amo il Mio Paese’ contro il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale relativo alla realizzazione dell’impianto di Mili.
La sentenza ha evidenziato anche la carenza di legittimazione attiva del Comitato, non essendo stati dimostrati i requisiti di rappresentatività, stabilità e collegamento con il territorio richiesti dalla giurisprudenza amministrativa. Con tale pronuncia, il TAR ha quindi confermato la regolarità e la legittimità dell’iter autorizzativo, condannando la parte ricorrente alla rifusione delle spese di giudizio in favore delle amministrazioni costituite.” “Continuare ad alimentare paure per fini politici è una delle pratiche meno dignitose per chi ricopre un ruolo pubblico. Di questo progetto è stato già illustrato ogni aspetto, anche in Consiglio comunale, e chi oggi lo descrive come una minaccia ambientale lo fa solo per convenienza elettorale. Colpisce poi questo ambientalismo a intermittenza: per alcune opere tipo il Ponte sullo Stretto di cui il centro destra è promotore si invoca il progresso a tutti i costi, per altre si diventa improvvisamente ambientalisti militanti.
Lo Giudice: “Su impianto rifiuti, Scurria ha preso una cantonata”
lunedì 06 Aprile 2026 - 10:15
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