A meno che non ritiri la sua candidatura e questo appare possibile, fra le liste di Cateno De Luca, in appoggio a Federico Basile, spunta il nome del segretario regionale UGl-Autoferro. Si tratta di Sebastiano Bonafede, vicino all’ex presidente dell’ATM Messina, Pippo Campagna.
Abbiamo scovato il suo nome nella lista “La Politica del Fare”; una candidatura in sordina di cui non s’è data la giusta visibilità trattandosi del segretario regionale di un sindacato. Un “pezzo da novanta” che avrebbe meritato gli onori della cronaca.
Adesso però sembra la candidatura possa sfumare, dal momento che Bonafede ha ricevuto una pugnalata alle spalle per la revoca di trasferimenti migliorativi per cinque iscritti UGL, all’interno dell’azienda dei trasporti di Messina.
Una revoca avvenuta lunedì mattina, dopo che il giorno prima il leader di Sud chiama Nord, aveva incontrato in una irrituale riunione conciliatorio, tutte le organizzazioni sindacali, tranne la Cisl.
Adesso scoppia un altro caso, perché Bonafede – si sussurra nei corridori di ATM Spa – pare abbia intenzione di tirarsi fuori della mischia politica. Del resto, martedì mattina ha vergato una nota pesantissima contro la governance di ATM, chiedendo chi comanda all’interno dell’azienda e soprattutto minacciano lo sciopero.
Una ipotesi che il gruppo-De Luca vuole evitare visto che la città è in piena campagna elettorale. Fatto sta che in via La Farina c’è una tensione altissima, al punto che il dg facente funzione, Pietro Picciolo (il tesoriere del partito di De Luca), ha inviato a tutti i dipendenti una missiva invitandoli alla “pace”.
Altro che pace, in ATM è in corso una guerra sanguinosa fra sindacati e dirigenti che può solo nuocere al movimento deluchiano.
D. Gam.

