Caso ATM, adesso l’Ugl minaccia lo sciopero

Redazione

Caso ATM, adesso l’Ugl minaccia lo sciopero

mercoledì 01 Aprile 2026 - 07:06

UGL Autoferro Messina: “Rotazione del personale o ritorsione sindacale?

ATM chiarisca chi comanda in azienda”

L’UGL Autoferro rompe il silenzio su una gestione del personale in ATM S.p.A. che appare sempre più dettata da logiche discriminatorie e pressioni sindacali, piuttosto che da reali esigenze tecnico-organizzative. La nota è a firma del Segretario Aziendale UGL Autoferro, Antonio Nostro e del Coordinatore Regionale UGL Autoferro, Sebastiano Banafede.

Il “Miracolo” della Rotazione

La scrivente segreteria denuncia una prassi inaccettabile che ha colpito i lavoratori rei di aver scelto liberamente di aderire all’UGL. Nel mese di dicembre, abbiamo assistito a una “rotazione del personale” chirurgica: lavoratori storicamente impiegati in settori come ad esempio Sala Meta, Carro Attrezzi, Front Office sono stati improvvisamente trasferiti non appena formalizzata l’iscrizione alla nostra sigla.

Il dato inquietante è la “reversibilità” di tali provvedimenti: è stato riscontrato che, a seguito della cancellazione dall’UGL, i lavoratori tornavano magicamente ai loro posti originari. Una dinamica che trasforma il potere organizzativo aziendale in uno strumento di ritorsione e ricatto sindacale, in aperta violazione dell’Art. 15 dello Statuto dei Lavoratori.

Due Pesi e Due Misure: l’attacco mediatico

L’UGL stigmatizza inoltre il vergognoso attacco mediatico subito dalla nostra sigla in occasione delle nuove iscrizioni, un’operazione di fango che non ha eguali. Notiamo con amarezza che, quando a febbraio operazioni analoghe hanno riguardato altre sigle sindacali, il silenzio è stato assordante: nessuna “rotazione” punitiva, nessuno spostamento, tutto è stato considerato lecito. Le domande dell’UGL all’Azienda. Alla luce di queste evidenti disparità di trattamento, l’UGL chiede: la rotazione del personale è decisa dall’Azienda in base a criteri oggettivi o è delegata agli umori di altre sigle sindacali?; perché i diritti costituzionali dei lavoratori UGL sono calpestati mentre per altri vige un regime di totale impunità e privilegio?

Stato di Agitazione e Mobilitazione

Non siamo disposti a tollerare che l’appartenenza sindacale diventi un criterio di selezione o punizione professionale. Il clima di tensione e la palese disparità di trattamento generata da queste “corsie preferenziali” hanno superato il livello di guardia.

In assenza di una convocazione urgente e di un atto risolutivo da parte dell’azienda, verranno attivate tutte le procedure previste dalla normativa vigente per indire uno sciopero generale, a tutela della dignità di ogni lavoratore e contro ogni forma di discriminazione e ritorsione sindacale.

Conclude la nota sindacale.

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