Doveva essere la prova di forza, per mostrare i muscoli agli avversari politici. Si è rivelato un fallimento, tenuto conto gli sforzi compiuti per spingere i fedelissimi a recarsi al PalaRescifina. Ai colonnelli è stato impartito l’ordine di portare in dote almeno 20 persone ciascuno, poi sono partite gli “avvertimenti politici” del leader di “Sud chiama Nord”, infine i biglietti omaggio per assistere a cosa?
A un comizio di Cateno De Luca.
La risposta non è stata quella attesa, i 5mila tanto decantati si sono ridotti a qualcosa in più della metà, pochi per parlare di successo e di prova di forza.
Alla fine quella di ieri può essere archiviata come una convention partecipata. Per buona pace di Cateno De Luca.
Il dato politico emerso è chiaro: non c’è più tutto quel seguito che c’era prima. Diciamo che il modello “Basi-Luca” sta segnando il passo. Possiamo dirlo, senza tema di smentita, che la parabola ha iniziato la sua fase discendente. La politica rozza e dozzinale di Cateno De Luca, rimane attrattiva solo per il “popolino” e soprattutto per il “cerchio magico” alla ricerca di poltrone.
La fase politica del duo sta attraversando una fase molto ma molto delicata.
Questo lo percepisce lo stesso leader di “Sud chiama Nord” e lo avverte l’ex sindaco Federico Basile. La campagna elettorale non sarà una passeggiata della salute perché il vento della politica è decisamente cambiato. Gli aficionados interessati che ieri si sono recati in processione al PalaRscifina per onorare il “santone” Cateno De Luca, non fanno testo.
Fa testo la maggioranza silenziosa che aspetta l’elezione per “sentenziare” il proprio gradimento ad una compagine politica autoreferenziale.
D. Gam.

