Caro Federico Basile, ho seguito con attenzione il tuo recente intervento su turismo e cultura e il resoconto di quanto l’amministrazione ha prodotto dal 2018 a oggi. Se da un lato è comprensibile il ricorso alla narrazione politica, dall’altro ho riscontrato un’enfasi eccessiva nel descrivere come “straordinarie” azioni che, per chi conosce profondamente il settore, rientrano nella più assoluta ordinarietà amministrativa.Ciò che appare però realmente singolare — per chi come il sottoscritto ha studiato, insegnato e lavorato in questo comparto per quasi quarant’anni — è la pretesa di fissare l’”anno zero” dello sviluppo turistico messinese proprio al 2018.La storia non si cancella con un comunicato stampa. Se oggi puoi parlare con disinvoltura di escursionismo, è solo perché nell’anno 2000 qualcuno ha lavorato con lungimiranza affinché questa città diventasse una meta crocieristica di rilievo. Protagonisti come Peppino Buzzanca, Cristiana Laurà e quel “visionario” che per primo nel Sud Italia investì in un trenino turistico per le escursioni, hanno gettato le basi del crocierismo a Messina. Questa è la storia documentata e nessuno può smentirla.In un confronto serio, mi sarei aspettato di sentire se questa città abbia davvero una vocazione turistica e se tu intenda indicare con chiarezza il turismo come modello di sviluppo portante, o se la tua visione sia limitata alla gestione dell’esistente senza alternative concrete.Il turismo è un fenomeno economico complesso che va studiato per essere governato. Bisogna saper distinguere, ad esempio, tra gli interventi strutturali (quelli che creano sviluppo reale nel tempo) e quelli strumentali, di cui ti sei fatto vanto oggi ma che restano accessori. La “vocazione” di una località, caro Federico, non è una percezione soggettiva: è un dato numerico preciso, dato dal rapporto tra posti letto e numero di residenti. È su questi indici che le amministrazioni devono orientare i modelli di sviluppo del territorio.Ti invito, pertanto, a costruire ancora di più e meglio partendo da dove gli altri hanno lasciato, senza la fretta di auto-assegnare medaglie a chi, ad oggi, ha semplicemente svolto il proprio normale dovere.
Angelo Villari (Operatore turistico, Master in Economia del Turismo SDA della Bocconi di Milano)
Turismo, Villari: “Caro Federico, lavoro iniziato da Buzzanca”
mercoledì 25 Marzo 2026 - 10:11
0 commenti
Commenta

