Turismo, Villari: “Caro Federico, lavoro iniziato da Buzzanca”

Redazione

Turismo, Villari: “Caro Federico, lavoro iniziato da Buzzanca”

mercoledì 25 Marzo 2026 - 10:11

Caro Federico Basile,​ ho seguito con attenzione il tuo recente intervento su turismo e cultura e il resoconto di quanto l’amministrazione ha prodotto dal 2018 a oggi. Se da un lato è comprensibile il ricorso alla narrazione politica, dall’altro ho riscontrato un’enfasi eccessiva nel descrivere come “straordinarie” azioni che, per chi conosce profondamente il settore, rientrano nella più assoluta ordinarietà amministrativa.​Ciò che appare però realmente singolare — per chi come il sottoscritto ha studiato, insegnato e lavorato in questo comparto per quasi quarant’anni — è la pretesa di fissare l’”anno zero” dello sviluppo turistico messinese proprio al 2018.​La storia non si cancella con un comunicato stampa. Se oggi puoi parlare con disinvoltura di escursionismo, è solo perché nell’anno 2000 qualcuno ha lavorato con lungimiranza affinché questa città diventasse una meta crocieristica di rilievo. Protagonisti come Peppino Buzzanca, Cristiana Laurà e quel “visionario” che per primo nel Sud Italia investì in un trenino turistico per le escursioni, hanno gettato le basi del crocierismo a Messina. Questa è la storia documentata e nessuno può smentirla.​In un confronto serio, mi sarei aspettato di sentire se questa città abbia davvero una vocazione turistica e se tu intenda indicare con chiarezza il turismo come modello di sviluppo portante, o se la tua visione sia limitata alla gestione dell’esistente senza alternative concrete.​Il turismo è un fenomeno economico complesso che va studiato per essere governato. Bisogna saper distinguere, ad esempio, tra gli interventi strutturali (quelli che creano sviluppo reale nel tempo) e quelli strumentali, di cui ti sei fatto vanto oggi ma che restano accessori. La “vocazione” di una località, caro Federico, non è una percezione soggettiva: è un dato numerico preciso, dato dal rapporto tra posti letto e numero di residenti. È su questi indici che le amministrazioni devono orientare i modelli di sviluppo del territorio.​Ti invito, pertanto, a costruire ancora di più e meglio partendo da dove gli altri hanno lasciato, senza la fretta di auto-assegnare medaglie a chi, ad oggi, ha semplicemente svolto il proprio normale dovere.
Angelo Villari (Operatore turistico, Master in Economia del Turismo SDA della Bocconi di Milano)

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