La Polizia giudiziaria la scorsa settimana si sarebbe recata presso la sede legale di MessinaServiziBeneComune, in via Gagini, nei pressi di viale Boccetta, a Messina, per acquisire atti.
Si tratterebbe della seconda “visita” nel giro di qualche mese. Mentre qualche giorno prima, gli agenti si sarebbero recati in trasferta a Palermo, presso la sede dell’assessorato competente, per acquisire altri atti riguardanti i servizi di smaltimento rifiuti del Messina. Sarebbero stati sentiti alcuni dipendenti della MessinaServiziBeneComune, oltre a imprenditori messinesi affidatari di servizi nell’ambito dei rifiuti.

Indagine della Procura?
Sembrerebbe proprio di sì, anche se non trapela nulla da Palazzo Piacenti, dove si lavora a quanto pare da mesi. La Procura di Messina avrebbe acceso i riflettori sulla società Partecipata del Comune di Messina che si occupa della raccolta e dello smaltimento in discarica dei rifiuti della città capoluogo. I rifiuti indifferenziati vengono trasportati in discarica, nel palermitano.
Cos’ha cercata la PG
Gli agenti della Polizia giudiziaria avrebbero acquisito atti riguardanti gare d’appalto, formulari di carico e scarico dei rifiuti, e documenti riguardanti il personale in servizio. Il fronte su cui starebbe lavorando la Procura sarebbe piuttosto ampio e riguarderebbe anche possibili violazioni di natura ambientale. E’ chiaro che i documenti siano stati acquisiti sulla base di una delega che la Procura di Messina avrebbe conferito agli agenti, com’è altrettanto evidente che vi sarebbe una o più inchieste aperte.
Sentenza Tar di Catania
La scorsa settimana, intanto, il Tar di Catania ha emesso una sentenza con la quale è stata annullata la delibera della SSR Messina che prevedeva la “parcellizzazione” del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti con affidamento in house alla MessinaServiziBeneComune.

