Overland Onlus: “Ogni morte in carcere è una sconfitta dello Stato di diritto”

Redazione

Overland Onlus: “Ogni morte in carcere è una sconfitta dello Stato di diritto”

domenica 22 Marzo 2026 - 09:16

Overland Onlus, attraverso il presidente Antonino Mandia esprime profondo cordoglio per la morte di Francesco Capria, avvenuta in carcere, e si stringe con sincera partecipazione al dolore della sua famiglia, alla quale rivolge le più sentite condoglianze.

«Non esistono morti ordinarie quando avvengono in un luogo in cui lo Stato esercita la sua massima responsabilità: la privazione della libertà personale», dichiara il legale rappresentante di Overland Onlus, dott. Antonino Mandia. «Ogni vita che si spegne in carcere rappresenta una ferita per l’intera collettività e impone una riflessione seria sul senso e sulle condizioni della detenzione nel nostro Paese».

L’articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana stabilisce che “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Un principio che, come sottolinea il dott. Antonino Mandia, «deve trovare attuazione concreta ogni giorno, attraverso condizioni dignitose, tutela della salute e percorsi reali di rieducazione».

Overland Onlus, che opera quotidianamente come comunità educante nei contesti detentivi, ribadisce che la rieducazione non può prescindere dal rispetto della vita, dall’ascolto e dalla cura della persona. Quando questi elementi vengono meno, si compromette la funzione stessa della pena.

Alla luce di quanto accaduto, l’Associazione rende noto di aver già richiesto l’intervento del Garante regionale dei diritti delle persone detenute per le opportune verifiche sui fatti.

Overland Onlus comunica inoltre di aver interessato l’avv. Candido Bonaventura, sensibile alla tematica, al fine di valutare la costituzione dell’Associazione quale parte civile in un eventuale procedimento penale.

«La dignità della persona non viene meno con la condanna», conclude il dott. Antonino Mandia. «Una società si misura anche dal modo in cui custodisce chi è privato della libertà. Il carcere deve essere luogo di responsabilità e rieducazione, non di abbandono».

Overland Onlus rinnova il proprio impegno quotidiano affinché il sistema penitenziario sia realmente conforme ai valori costituzionali e ai principi di umanità.


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