I fatti. Alcuni genitori di figli “speciali” domenica scorsa hanno tenuto una conferenza stampa all’ingresso della Città del Ragazzo, dove dovrà sorgere un centro di assistenza per il cosiddetto “Dopo di noi”. Fra i genitori c’era anche Claudio Cardile, già presidente del Consiglio comunale di Messina, ritirato dalla politica perché ha deciso di dedicarsi al figlio “speciale”. La fotografia dei rappresentanti delle 4 associazioni è stata pubblicata dalla Gazzetta del Sud e questo è stato lo spunto per un vile attacco sferrato da Cateno De Luca all’indirizzo di Claudio Cardile. Reo di avere chiesto, assieme ad altri genitori, chiarimenti sullo stato dell’arte del progetto.
Una pessima caduta di stile di De Luca, il quale non ha esitato a sottolineare che quella di Cardile è solo una strumentalizzazione politica.
La risposta è contenuta in un post pubblicato su Fb che riportiamo integralmente.
“Caro On. Cateno De Luca, mi hanno riferito che sarei stato oggetto di una delle tue dirette, in quanto reo, a tuo dire, di avere strumentalizzato a fini politici una vicenda relativa al “Dopo di noi”.
Devo pertanto chiederti: quale sarebbe il mio fine politico?
Nel caso in cui ti fosse sfuggito ho rinunciato nel 2022 a proseguire la mia carriera politica (non mi candidai allora, ne’ mi candiderò ora), proprio per dedicare più tempo ad un ragazzo speciale.
Come potrei mai strumentalizzare mio figlio?
Dovresti solo vergognarti!
Ma tu non sai cosa sia la vergogna!
Io so, però, cos’è la dignità, di padre e di uomo!
Buon prosieguo di vita!”
Conclude Cardile.
Una risposta garbata di un genitore che ha deciso di donare al proprio figlio “speciale” solo tanto amore. Al contrario di altri genitori che donano solo milioni di euro.

