Nizza di Sicilia: Balneari, il tempismo del Comune

Redazione

Nizza di Sicilia: Balneari, il tempismo del Comune

venerdì 13 Marzo 2026 - 09:34

Torniamo ad occuparci delle Balneari di Nizza di Sicilia, perché il piccolo Comune dello Ionio vanta un record invidiabile: si tratta del primo Ente locale della provincia di Messina ad avere preso al volo l’opportunità fornita dalla “direttiva Bolkestein” avendo bandito le gare d’appalto per le concessioni delle aree demaniali.

Un altro Comune, per la verità, si è mosso per farlo e si tratta di Alì Terme, sempre nel versante dello Ionio, all’epoca guidato da Tommaso Micalizzi (Sud chiama Nord), legato a Cateno De Luca anche per ragioni professionali essendo suo legale di fiducia. Dalle informazioni in nostro possesso, quello di Nizza di Sicilia rappresenta un unicum nella provincia di Messina e, con molta probabilit,à uno dei pochissimi casi in tutta la Sicilia. Del resto, la normativa nazionale ha previsto una deroga per l’applicazione della “Bolkestein” al 2027, quindi ci sarebbe stato tempo a disposizione per bandire le gare d’appalto senza precipitarsi.

Il lungomare di Nizza di Sicilia

Il tempismo di Nizza di Sicilia

Il 19 febbraio 2025 un Decreto assessoriale regionale dispone la messa a bando delle aree demaniali da parte degli Enti locali. Il 6 marzo seguente, il Comune di Nizza di Sicilia pubblica il relativo bando sul sito istituzionale ma anche su quello del CUC (centrale unica di committenza) di Letojanni, Taormina, Castelmola e Mongiuffi Melia. Un bando per un valore economico di oltre 233mila euro. In totale sono 13 le aree demaniali oggetto di concessione. Ma solo per tre di queste arrivano offerte, le altre 10 vanno deserte.

Aree destinate ad ospitare per lo più lidi balneari, ma anche spazi attrezzati per lo sport. Due invece quelle più interessanti si per la superficie sia per la loro collocazione sul lungomare di Nizza di Sicilia. In appena 16 giorni, gli uffici amministrativi del Comune dello Ionio sono riusciti nella “titanica” impresa di predisporre il corposo bando e pubblicarlo. Sulla tempistica comunque ci torneremo, visto che si verificano delle coincidenze temporali che meritano approfondimenti giornalistici.

Il bando

Secondo gli esperti della materia, il bando presenta dei profili che meritano attenta valutazione da parte delle autorità di controllo, tenuto conto che una delle aree (concessione comunque decaduta), è ancora oggi al centro di un contenzioso fra il vecchio concessionario e il Demanio Marittimo regionale. Una “lite” che non aveva comunque determinato la decadenza della concessione stessa. L’area, quindi, poteva andare in regime di proroga, senza obbligo di indire una gara d’appalto, come prescritto dalla legislazione nazionale. Ricordiamo che lo Stato italiano ha concesso una proroga al 2027.

Un altro aspetto da tenere in debita considerazione riguarda inoltre l’adozione del cosiddetto PUDM (Piano di utilizzo del Demanio Marittimo). Un documento la cui adozione spetta all’Ente locale attraverso il Consiglio comunale, ma la cui approvazione e successiva validazione spetta agli uffici Regionali.

In realtà, il Comune di Nizza di Sicilia, non ha il suo PUDM approvato (lo indica anche nel bando), bensì lo ha solo adottato attraverso il Consiglio comunale.

Chi si è aggiudicato le aree

Intanto, specifichiamo che al bando per le 13 aree sono pervenute alla stazione appaltante soltanto 3 offerte, per altrettante aree. Due sono in corso di aggiudicazione con tanto di proposta risalente allo scorso 29 aprile. Ad aggiudicarsi i lotti 8 e 10 è stata la “Eden Beach Club”, società amministrata da Gabriele De Luca, figlio dell’on. Cateno De Luca. Una Srl con un capitale sociale da un milione di euro, di cui ci siamo occupati nelle scorse settimane. Per completezza d’informazione, le aree sono rispettivamente di 2.250 e 2.100 mq. Offerte da 25mila e 23mila euro circa. La “Eden Beach Club” ha avuto attributo per la scheda tecnica un punteggio di 80 e di 20 per la parte economica. Rimane alla finestra il secondo partecipante al bando, teoricamente escluso anche se su questo aspetto è in corso una battaglia giudiziaria.

Lo stato dell’arte

Sebbene siano state aggiudicate le gare (ci occuperemo anche dell’altra società aggiudicataria del lotto n. 9), ancora oggi non è stata rilasciata alla “Eden Beach Club” la relativa concessione. Le pratiche, per via di qualche intoppo burocratico-legale, si sono arenate negli uffici regionali. Questo, potrebbe mettere a rischio la stagione estiva che ormai è alle porte.

Natale Briguglio al fianco di Federico Basile

Il sindaco di Nizza di Sicilia

Natale Briguglio è il sindaco del Comune dello Ionio. Qui è ritratto nella foto con altri colleghi del versante dello Ionio di Messina. Politicamente, possiamo dire senza tema di smentita, sia vicino alle posizioni di Cateno De Luca.

Ha anche preso pubblicamente le difese (inutili, perché non si è trattato di un attacco), del “rampollo” di casa De Luca, dopo che il nostro giornale ha pubblicato la notizia della Srl da un milione di euro costituita dal giovane imprenditore Gabriele De Luca.

Conflitti etici di Cateno De Luca?

L’attività di parlamentare regionale e quella di padre di un “rampante” imprenditore nel settore delle Balneari, non costituisce ai sensi di legge un conflitto di interesse. Del resto, la libertà d’impresa è sancita dall’art. 41 della Costituzione. Tuttavia, da un punto di vista etico, inteso come “agire umano in quanto valutabile con il criterio di distinzione tra il bene e il male”, questa situazione espone il deputato regionale al giudizio dei suoi stessi elettori, soprattutto quando si occupa di questo argomento specifico. Del resto, è notorio alle cronache l’attivismo di Cateno De Luca sui temi riguardanti Demanio marittimo e concessioni di aree. (1/continua)

D. Gam.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta