Pagelle agli assessori: Salvatore Mondello, bocciato

Redazione

Pagelle agli assessori: Salvatore Mondello, bocciato

mercoledì 04 Marzo 2026 - 10:51

Salvatore Mondello, ex vicesindaco con deleghe alle Infrastrutture e Lavori Pubblici; Edilizia Pubblica e Privata; Mobilità Urbana ed Extra Urbana; Pianificazione Urbana e Programmi Complessi; Piano Strategico Urbano e dello Stretto; Risanamento e rapporti con ARISME; Rivitalizzazione e Decoro Urbano; Beni Culturali ed Ambientali; Ponte sullo Stretto di Messina; Rapporti con le Forze dell’Ordine e le Forze Armate; Rapporti con ATM SpA; Cerimoniale ed Ufficio di Gabinetto del Sindaco.

Inizia oggi una nuova rubrica dedicata ai voti che gli assessori uscenti si sono “conquistati” nell’esercizio delle proprie funzioni. Partiamo da Salvatore Mondello, l’assessore che ha peggio operato nell’amministrazione di Federico Basile e prima di Cateno De Luca. Partiamo dalla durata della delega attribuita all’architetto messinese: mai prima d’ora nella storia di Messina si è registrata una durata analoga. Al punto che ci piace definirlo assessore a “tempo indeterminato”. E’ chiaro che otto anni siano tanti per un assessore che ha avuto attribuito deleghe così importanti come quelle della viabilità o dell’urbanistica.

Di sicuro Mondello, fra i componenti della compagine amministrativa, è quello che ha pagato più di tutti in termini di popolarità. Più che una risorsa per il sindaco uscente Federico Basile, è stata una pesantissima “zavorra”. Occupiamoci delle deleghe più importanti, ovvero viabilità e urbanistica.

Viabilità

La sua azione amministrativa è stata caratterizzata da violentissime polemiche che l’hanno spesso portato ad essere al centro degli strali dei cittadini messinesi. E’ fuori di dubbio che quello della viabilità è stato un tema scivolosissimo che ha fatto cadere ripetutamente Mondello nel gorgo delle polemiche. E’ evidente che nell’azione amministrativa dell’ex assessore vi sia una visione strategica “calata” su una città che non si presta alle “idee” dell’architetto di Gravitelli. Una visione, o meglio una utopia, di trasformare Messina in una capitale del Nord Europa, come Stoccolma o Copenaghen. Messina ha un’orografia che non consente di essere minimamente accostata a città Scandinave, zeppe di piste ciclabili, vocate quindi all’uso delle biciclette. Le piste ciclabili sono state sonoramente bocciate dai messinesi. Per non parlare dei parcheggi di interscambio: una opportunità di finanziamenti presa al volo, ma con benefici pari allo zero per i messinesi. Parcheggi di interscambio realizzati in zone dove i bus ci passano a intervalli di ore, o aree sottratte alla pubblica fruibilità per realizzare posteggi perennemente vuoti. Come San Licandro, Bordonaro rione Palmara. A questo si aggiungano i cantieri mai finiti e i parcheggi che hanno ristretto le sedi stradali, come viale Europa alto e viale Giostra.

Sul Tpl (Trasporto pubblico urbano), bisogna riconoscere che è stato fatto tanto, grazie ai fiumi di finanziamenti europei che hanno consentito il ricambio del parco mezzi dell’ATM. Di contro si è fermato il Tram, la linea è interrotta da più di un anno e non si sa quando i lavori saranno terminati.

Urbanistica

Un’altra importante delega riguarda l’urbanistica. Salvatore Mondello, secondo qualche autorevole addetto ai lavori, ha avuto il merito mantenere in freezer il cosiddetto “Piano Salvacolline”, che blocca di fatto le speculazioni edilizie nella Zir. La previsione dei suoi predecessori era quella di spostare la cubatura dei nuovi fabbricati da presunte aree compromesse (geologicamente e ambientalmente) in altre zone della città. Tuttavia, nulla è stato fatto per la “salvaguardia” delle colline che richiederebbero interventi seri per evitare lo scivolamento a valle delle zone fragili. Risulta solo uno studio di sintesi ambientale che ha regolato gli interventi edilizi rispetto alle valenze ambientali. Soprattutto in riferimento all’ambito “Q”.

Piano Regolatore Generale non pervenuto, nel senso che Mondello non ci ha messo mano. Ma qui, diciamo che la pianificazione urbanistica si interseca col progetto sovrastante del Ponte. Tuttavia, non è dato sapere se già è stata seriamente immaginata da un punto di vista urbanistica la Messina del futuro.

Bocciato

In conclusione, l’assessore Salvatore Mondello a nostro giudizio è da bocciare sonoramente. Simbolicamente gli attribuiamo un voto pari a radice di 2.

D. Gam.

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