Politicamente viene definito “il salto della quaglia”. Ovvero, quando passi da un partito all’altro per opportunismo politico. La definizione è reperibile su un comune dizionario della lingua italiana. L’avvocatessa Melangela Scolaro è la rappresentazione plastica di questa definizione: non si tratta di una semplice metafora.
I fatti supportano questa rappresentazione. Da sostenitrice alle scorse amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto del candidato sindaco del centrodestra, Pinuccio Calabrò, e quindi candidata eletta, alla folgorazione con il partito di Cateno De Luca ci è voluto poco. Una sostenitrice, nel senso proprio della parola, di Sud chiama Nord, al punto che figura nella lista dei “donatori” volontari del partito di Cateno.
In realtà, narra la cronaca politica dell’epoca, la Scolaro unitamente a Calderone fu la firmataria di un comunicato stampa a sostegno della discesa in campo di Pinuccio Calabrò a sindaco della città del Longano, poi in un secondo momento si unirono alla coalizione anche Diventerà Bellissima e Fratelli d’Italia, rappresentati rispettivamente da Pino Galluzzo ed Ella Bucalo.
La Scolaro, il tempo di realizzare che, politicamente, a Barcellona Pozzo di Gotto avrebbe raccolto solo briciole, da consigliera della maggioranza si è trasformata in consigliera battagliera dell’opposizione. In realtà le era stata promessa una poltrona da assessore, ma non essendo mai arrivata la nomina ha “cambiato” velocemente casa.
Il resto è storia recente. Oggi è candidata sindaca di Sud chiama Nord, il partito di Cateno De Luca punta su di lei e sul “movimento” che l’appoggia. Negli ambienti politici barcellonesi, si parla di una candidatura “debole”, ma che certamente non farà cattiva figura.
I partiti oggi strutturati, soprattutto Fratelli d’Italia con Pino Galluzzo ed Ella Bucalo, lasciano poco spazio alle legittime aspirazioni di quanti si lanciano nell’agone politico del Longano. Certo, il fattore-De Luca influisce, tant’è che questa sera sarà presente a Barcellona Pozzo di Gotto per sostenere la sua candidata.
Ma basteranno i sermoni dello “Sciamano del Nisi” per spostare il “grosso” dei voti verso Melangela Scolaro?

