Bimbo morto a Taormina, la ricostruzione dell’ASP

Redazione

Bimbo morto a Taormina, la ricostruzione dell’ASP

martedì 24 Febbraio 2026 - 11:28

Per l’indagine su bimbo morto all’ Ospedale Taormina si precisa che il bambino è stato trasferito nei reparti intensivi del CCPM in condizioni agoniche per quadro di disfunzione del muscolo cardiaco associato a malfunzione della valvola mitrale. Senza entrare nei dettagli del trattamento eseguito che sono oggetto di valutazione giudiziaria si sottolinea “che la complessità del trattamento del piccolo sia stata supportata dal continuo confronto con i massimi esperti italiani della terapia dello scompenso cardiaco, dell’assistenza meccanica al circolo e della diagnostica istologica delle alterazioni del miocardio”. Inoltre, in questi lunghi mesi, “numerosi Colleghi di differenti specialità consulenti nominati dalla famiglia e dai loro legali hanno avuto pieno e trasparente accesso alle informazioni cliniche e alle strategie terapeutiche adottate con un continuo confronto con i curanti”. “Relativamente al trapianto cardiaco – aggiunge la nota -la strategia è stata condivisa con 3 dei 6 centri italiani autorizzati a tale procedura (Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Ospedale Sant’Orsola di Bologna e Università di Padova) cui il bambino è stato riferito per accedere al programma di trapianto cardiaco e che tali Istituzioni unanimamente abbiano considerato tale opzione non realizzabile. L’esito infausto dopo un anno di tentativi di recuperare la funzione del cuore del bambino o di recuperare la possibilità di eseguire il trapianto cardiaco lascia i Sanitari del CCPM profondamente addolorati ma sereni sulle strategie di assistenza adottata”.
I medici del CCPM esprimono piena fiducia nell’Autorità Giudiziaria e chiedono che nell’interesse dei cittadini, del buon nome dell’Istituzione e dei professionisti che vi operano si faccia chiarezza sul loro operato con un’analisi seria e trasparente in modo da potere rispondere nei modi e nelle sedi appropriate a quanto confusamente riportato dai genitori e dai loro legali.”

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