Balneari, il rampollo di casa De Luca fonda Srl da 1 mln di euro

Redazione

Balneari, il rampollo di casa De Luca fonda Srl da 1 mln di euro

lunedì 23 Febbraio 2026 - 10:56

E mentre ci sono giovani che lasciano Messina per crearsi nuove opportunità di lavoro, ce ne sono altri coraggiosi e intraprendenti che investono parecchi soldi per avviare attività imprenditoriali sul proprio territorio.

E’ il caso di Gabriele De Luca, 23 anni il prossimo autunno, che ad ottobre del 2024 appena 21enne ha dato vita alla “Eden Beach Club Srl” con socio unico, sede legale a Nizza di Sicilia. L’atto di costituzione dell’impresa è stato redatto dal notaio Sebastiano Micali, a Catania.

Capitale sociale e soci

Capitale sociale interamente versato da 1mln di euro. La Srl lo scorso agosto ha allargato la compagine societaria ad altri due soci: si tratta di Antonio Cascio, classe 1995, residente a Fiumedinisi, e del CAF FENAPI Srl con sede a Roma, che detengono rispettivamente l’1% delle quote con versamento di 10mila euro cadauno.

Dalla visura della Camera di Commercio di Messina, emerge che la “Eden Beach Club Srl” ha un amministratore unico, ovvero il socio di maggioranza Gabriele De Luca che dispone evidentemente di un patrimonio da quasi 1mln euro, frutto di un lascito testamentario o di una donazione paterna, immaginiamo.

Ma chi è Gabriele De Luca?

Residente a Fiumedinisi, è il figlio di Cateno, deputato regionale, sindaco di Taormina e, da ultimo, leader del partito politico “Sud chiama Nord”. Gabriele è un giovane che ha deciso, almeno per ora, al contrario del padre, di dedicarsi esclusivamente all’attività imprenditoriale. Questo non può che fargli onore.

Di cosa si occupa la società?

La “Eden Beach Club Srl” si occupa della gestione di stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, alberghi, B&B, case vacanze, residenze turistico-albeghiere, sale da ballo, campeggi ed aree attrezzate. La società opera prevalentemente nel versante ionico del messinese. Dal bilancio 2024, regolarmente depositato alla Camera di Commercio si evince una perdita di 310 euro. Considerato che la Srl è stata costituita ad ottobre 2024 e che l’oggetto sociale riguarda la gestione di lidi balneari è chiaro che l’attività di fatto è iniziata nel 2025.

Cateno De Luca alla convention di Caltagirone

Attivismo di Cateno De Luca sulle “Balneari”

Iniziamo dall’ordine del giorno presentato da Cateno De Luca lo scorso 27 gennaio, dopo i danni del ciclone Harry. Il leader di “Sud chiama Nord” ha richiesto la proroga della cosiddetta “Bolkestein” dopo gli ingenti danni causati dal ciclone agli stabilimenti balneari dello Ionio. «Il ciclone Harry ha devastato le nostre coste – dichiara De Luca – distruggendo stabilimenti balneari, strutture turistiche, attività sportive e servizi essenziali per l’economia locale. Chiedere oggi agli imprenditori di investire milioni di euro senza un orizzonte temporale certo significa condannarli alla resa».

La norma regionale sul Demanio marittimo

Cateno De Luca, come deputato regionale, ha sempre manifestato una certa attenzione al Demanio marittimo regionale. Tant’è che lo scorso dicembre dopo l’approvazione di una norma inserita nella legge di bilancio ha plaudito il governo regionale. “La pianificazione del demanio marittimo è una svolta necessaria per il futuro dei nostri territori. Accogliamo con favore il provvedimento, chiedendo al contempo una maggiore attenzione alle criticità operative e normative che ancora frenano lo sviluppo di questo settore,” ha detto De Luca.

C’è conflitto d’interesse?

Potrebbe esserci un conflitto d’interesse fra il politico e il padre di un imprenditore nel settore delle “Balneari”? Possibile, ma certamente non sta a noi stabilirlo. Tuttavia, è nostro compito evidenziare i fatti.

D. Gam.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta