Buda e Donato: “Pericolosa erosione della riviera Nord”

Redazione

Buda e Donato: “Pericolosa erosione della riviera Nord”

domenica 22 Febbraio 2026 - 09:13

I consiglieri Debora Buda e Giovanni Donato, rispettivamente della IV e della VI Municipalità del Comune di Messina, unitamente alla Cooperativa Pescasportiva “Amanti del Mare”, all’Associazione “Albatros”, all’Associazione culturale “Ittios Messana” e all’Associazione “Diporto e Pesca sportiva”, intendono sottoporre all’attenzione delle autorità competenti, le seguenti (già ben note) problematiche che interessano la riviera nord della Città Metropolitana di Messina. Da anni, ormai, assistiamo ad una costante lenta, e progressiva erosione della costa della riviera nord della città, in particolar modo nei borghi marinari di: Paradiso, Contemplazione, Pace, Sant’Agata, Ganzirri e Torre Faro.

“Oltre a qualche intervento – invero assolutamente palliativo – di posizionamento di massi in calcestruzzo atti a proteggere tratti di litorale o di costa, specie in prossimità delle civili abitazioni e delle infrastrutture stradali, non è mai stata effettuata alcuna azione consistente che desse sicurezza e protezione a cittadini, attività commerciali o che semplicemente salvaguardasse il territorio, che di contro continua a scomparire sotto i nostri piedi. Anno dopo anno, si assiste ad una inesorabile diminuzione della spiaggia, dei terrapieni, dei torrenti e di tutta la linea di costa. Esempio evidente è rappresentato da quanto avvenuto a Pace, dove anni or sono sorgeva una pista ciclabile ed una piazzetta, in gran parte crollate (con annessi impianti di pubblica illuminazione e di raccolta acque meteoriche), interdette alla circolazione ed alla fruizione della comunità da oltre 10 anni e mai ricostruite, né men che meno riprogettate. I pennelli attualmente presenti sono stati collocati negli anni ’50 del secolo scorso e, da allora, è stata effettuata solo una parziale rifioritura negli anni. Le intense mareggiate ed il forte vento, combinati con l’erosione già in atto da anni, hanno causato danni rilevanti al tratto costiero de qua, compromettendo l’agibilità delle strutture insistenti su area demaniale e mettendo a repentaglio la sicurezza degli avventori e dei cittadini che frequentano i villaggi di cui trattasi. Tali eventi evidenziano la necessità non più rinviabile di realizzare opere protettive e preventive, atte a mitigare il rischio costiero: barriere frangiflutti, pennelli, scogliere, sistemi di consolidamento della linea di costa e regimentazione delle acque piovane. L’intervento è da considerarsi di rilevante interesse pubblico, poiché finalizzato non solo alla salvaguardia delle attività commerciali, ma anche delle abitazioni private, della viabilità adiacente e della sicurezza dell’intera collettività che frequenta l’area per fini sportivi, turistici, ricreativi e commerciali”.

Lo scrivono in una nota, poi sollecitano un sopralluogo sui luoghi.

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