Al “cerchio magico” di Federico Basile, sindaco dimissionario uscente, si contrappone l’idea di Marcello Scurria, il candidato sindaco che ha impresso sui suoi profili Social lo slogan “Messina di tutti”.
E’ la rappresentazione plastica di una politica contrapposta: agli antipodi per concezione.
Da un lato chi cerca di riconquistare la poltrona di primo cittadino per alimentare i “cerchietti magici”, funzionali al progetto di finanziamento del partito/centro studi, Cateno De Luca; dall’altro il candidato sindaco civico del centrodestra che vuole rimettere al centro dell’azione amministrativa l’interesse generale. Restituendo Messina ai suoi cittadini.
Questo sarà certamente un tema di una campagna elettorale che si preannuncia aspra, perché la posta in gioco è altissima. Gli interessi di pochi (fra eletti, nominati e incaricati) diventano prioritari per la parte politica uscente, a scapito dell’interesse generale di cui Marcello Scurria si fa portavoce.
La parola ascolto, scomparsa da 8 lunghi anni dal vocabolario politico cittadino, è ricomparsa finalmente grazie alle prime uscite del candidato sindaco del centrodestra, che intende proporre il modello del palazzo comunale come una casa di vetro, preconizzata da Filippo Turati all’inizio del secolo scorso.

