La UIL FPL segreteria generale di Messina ha diffidato formalmente la Messina Social City per comportamento antisindacale. Dopo il preavviso di diffida rimasto inascoltato, l’organizzazione sindacale, rappresentata dal segretario generale Livio Andronico e dalla segretaria aziendale, Maria Girolamo, con una missiva dello studio legale Rizzo-Vadalà, ha diffidato la Partecipata comunale.
“La legge vigente – si legge nella diffida – demanda al confronto con le dette OO.SS. territoriali la verifica dell’applicazione delle norme contrattuali, delle leggi sociali e delle norme in materia di condizioni di lavoro, organizzazione del lavoro, inquadramento professionale, gestione dell’orario di lavoro e altre materie rinviate. Nel sistema italiano delle relazioni industriali, tali diritti di informazione e consultazione, di derivazione anche europea, rappresentano un livello minimo inderogabile in peius di partecipazione sindacale, che il datore di lavoro è tenuto a rispettare nelle imprese o unità produttive con almeno 50 lavoratori, nelle decisioni strategiche che incidono sull’andamento dell’attività, sulla situazione economica e sui piani occupazionali e organizzativi. Risulta invece che il Consiglio di Amministrazione della Messina Social City S.p.A., in tutta fretta e nella immediatezza delle dimissioni per la partecipazione dei singoli rappresentanti alle elezioni amministrative, in data 27.01.2026, abbia approvato l’organigramma e il connesso funzionigramma, riconoscendo che tale approvazione “comporta alcuni cambiamenti nella dotazione organica dell’Azienda alcuni profili vengono ampliati, per quanto di poche unità (Coordinatori U.O. già Coordinatori Servizi Complessi), mentre per altro verso si redistribuiscono”
Conclude lo studio legale.

