Grande “balla” del finanziamento da 33 mln per le strade cittadine

Redazione

Grande “balla” del finanziamento da 33 mln per le strade cittadine

mercoledì 18 Febbraio 2026 - 13:03

Una conferenza stampa per annunciare “urbi et orbi” l’ammissione a un finanziamento da 33 mln per sistemare le strade messinesi. L’ultima “falsa” narrazione prima della fuga da Palazzo Zanca.

Il sindaco Federico Basile ha annunciato l’arrivo di 33 mln nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il direttore generale, Salvo Puccio. Soldi che dovrebbero servire per ripristinare le strade dissestate di Messina.

In realtà non si tratta di un finanziamento ma dell’ammissione ad un finanziamento per un importo da 33 mln di euro. Essere ammessi ad un finanziamento non significa che si è ottenuto pronto cassa i soldi necessarie per riparare le strade cittadine ormai ridotte all’osso.

Il Comune di Messina, come lo hanno fatto quelli di Catania e Palermo, ha presentato diligentemente i progetti per un importo di spesa complessivo di 33 mln di euro. Tuttavia, c’è un piccolo problema: la dotazione finanziaria dei Fondi regionali ammonta complessivamente a 50 mln e nessuna degli Enti che hanno presentato i progetti potranno ottenere più di 20 mln di euro. Tradotto in soldoni, ben che vada a Messina arriveranno 20 mln e non 33 come annunciato in conferenza stampa.

Ma c’è di più. I criteri di assegnazione delle risorse prevedono dei paletti ben precisi: i soldi vengono assegnati sulla base del numero degli abitanti e della superficie comunale. Ciò significa che la dotazione che sarà resa disponibile per Messina scenderà ulteriormente sotto la soglia dei 10 mln.

Ma in conferenza stampa questo non l’hanno detto traendo in inganno i giornalisti presenti.

In pratica o gli amministratori non sanno leggere le carte (non possiamo crederlo), oppure in quello che è stato detto c’è tanta malafede.

La verità è che il sindaco “dimissionato” prima di lasciare la comoda poltrona di Palazzo Zanca si sta precipitando a raccontare una verità che non è verità. Che non sia già in campagna elettorale?

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