Fiera del dolce di “Padre Nostro… Padre di tutti”

Redazione

Fiera del dolce di “Padre Nostro… Padre di tutti”

martedì 10 Febbraio 2026 - 09:35

In vista del Carnevale, la Comunità parrocchiale di Santa Maria di Gesù Superiore – Ritiro ha vissuto un intenso momento di condivisione e solidarietà grazie alla XXII Fiera del dolce e mostra solidale “La dolcezza… che cura”, organizzata dal Gruppo “Padre nostro… Padre di tutti” in collaborazione con l’Ufficio Missionario Diocesano, diretto da Monsignor Francesco De Domenico.

La fiera, svoltasi sabato 07 e domenica 08 febbraio, ha registrato una partecipazione sentita e generosa, trasformando un appuntamento legato alla tradizione del Carnevale in un’occasione concreta di fraternità e attenzione verso i più fragili. Dolci preparati con cura e donati da alcune pasticcerie di Messina, stand solidali e momenti di incontro hanno dato vita a un clima di gioia semplice ma profonda, capace di coinvolgere grandi e piccoli.

Il ricavato dell’iniziativa sarà destinato a sostenere i progetti sanitari dell’associazione “Walking Together” a favore dell’Ospedale “Anoalite” di Mungbere, in Congo, fondato nel 1981 e gestito dai missionari Comboniani. In particolare, i fondi raccolti contribuiranno a fronteggiare le gravi emergenze legate alla malnutrizione infantile e a garantire le cure chemioterapiche per i malati oncologici, offrendo un aiuto concreto a chi vive in contesti segnati da povertà e carenza di risorse sanitarie.

Attraverso un gesto semplice come l’acquisto di un dolce, ciascuno è diventare parte di una catena di bene che attraversa confini geografici e culturali, trasformando un momento di festa in un atto di amore concreto verso chi soffre.

Un sentito ringraziamento va al parroco, padre Antonio Gugliandolo, per l’accoglienza calorosa e la piena disponibilità dimostrata, alla Comunità parrocchiale, che ancora una volta ha saputo farsi segno vivo di Chiesa solidale e ha sostenuto l’iniziativa con entusiasmo e spirito di servizio, e a tutti coloro che hanno partecipato, accorrendo numerosi dopo aver appreso dell’evento e dimostrando, ancora una volta, grande sensibilità e generosità. “La dolcezza… che cura” si conferma così non solo una fiera, ma un segno tangibile di come piccoli gesti, se condivisi, possano diventare strumenti di speranza per chi è geograficamente distante ma non per questo dimenticato, perché la dolcezza non è solo un sapore, ma anche una cura che sa arrivare ovunque.

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