Si preannuncia una campagna elettorale aspra. Messina si appresta a vivere una primavera caldissima in vista delle elezioni amministrative che si terranno a fine maggio. Le avvisaglie le ha già date il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca, il quale ha iniziato con i suoi soliti modi “violenti” ad attaccare a destra e sinistra.
La posta in palio è altissima perché non c’è solo in gioco il governo amministrativo di Messina, ma anche la credibilità politica dello “Sciamano del Nisi” che adesso punta dritto verso la guida della Regione. Ma il contesto politico, rispetto al 2022, è decisamente cambiato. Questo De Luca lo sa benissimo ed allora solo alzando i toni dello scontro politico potrebbe fare breccia fra gli eterni scontenti.
A Messina, per la verità, nonostante le cose buone fatte dall’amministrazione Basile, le stucchevoli uscite Social di Cateno De Luca iniziano a stancare. E paradossalmente per Basile si prefigura all’orizzonte il problema-De Luca. La sua presenza non lo agevola, anzi lo danneggia.
Ma il leader di “Sud chiama Nord” ama indossare i panni del protagonista assoluto, non vuole comprimari e quindi intende prendersi la scena sui profili Social.
Ieri è andato di scena uno scontro a distanza (oggi lo chiamano dissing i giovani), con Matilde Siracusano. La deputata nazionale di Forza Italia ha risposto agli attacchi violenti e intimidatori di De Luca. D’ora in avanti c’è da attendersi ogni mattina un obiettivo diverso da colpire, contro chi De Luca ritiene possa insidiare la sua leadership.
Tuttavia, si guarda bene dall’attaccare in maniera violenta Marcello Scurria, il possibile candidato sindaco di area civica ma appoggiato dal centro-destra. Chissà perché?

