“Pactum sceleris”…

Redazione

“Pactum sceleris”…

lunedì 09 Febbraio 2026 - 09:54

Il retroscena che conoscevano solo in due: ovvero il “patto scellerato” delle dimissioni anticipate. Non sono state il frutto di una decisone univoca ed estemporanea di Cateno De Luca, il vero stratega dell’operazione, ma si tratta del risultato di un “patto” concordata all’atto della candidatura di Federico Basile a sindaco di Messina.

Alla disponibilità di scendere in campo s’è aggiunta la disponibilità (impegno/obbligo) di dimettersi anticipatamente. Il retroscena è quello che nessuno svela e che forse in pochi sanno all’interno del partito di Cateno De Luca.

Il quadro mutato e i consiglieri a rischio

Certo, pubblicamente consiglieri comunali, assessori e nominati “esultano” con post sui Social commissionati dalla segreteria di “Sud chiama Nord”, ma in fondo c’è tanta rabbia perché le elezioni sono sempre una roulette russa. Non è detto che gli eletti nel 2022 possano tornare ad occupare gli scranni di Palazzo Zanca, di fronte ad un quadro politico notevolmente mutato. Da un lato ci sono i malumori dell’elettorato, dall’altro ci sono i nuovi accoliti che andranno a restringere gli spazi politici. E’ chiaro che molti degli attuali consiglieri saranno sacrificati sull’altare della cattedrale di Fiumedinisi e questo lo sanno in molti.

Ma perché Basile si è dimesso?

La chiave di lettura politica l’ha data il parlamentare regionale di Fdi, Pino Galluzzo: “De Luca sacrifica Basile per tentare di salvare se stesso”. In effetti è questo il motivo per il quale il sindaco di Messina, in forza di quel “patto scellerato”, ha rimesso il suo mandato nelle mani degli elettori. Non c’è altra spiegazione che regga. Cateno De Luca solo vincendo a Messina (questo non è detto), potrà presentarsi ai tavoli della politica regionale per “vantare” qualche posizione. Giocarsi in prima battuta la candidatura alla presidenza, e poi ripiegare per un assessorato. C’è sempre il “figlioccio” di Santa Teresa di Riva. Danilo Lo Giudice il prossimo anno rimarrà senza poltrona non potendosi più candidare a primo cittadino avendo esaurito i due mandati.

Alessandro Russo e la sua frase

In una diretta Fb Alessandro Russo a proposito di Cateno De Luca e dei suoi li ha definiti i “mercanti della politica”. Il copyright appartiene al consigliere comunale del Pd. Una definisce che plasticamente dipinge un “affresco” di come lo “Sciamano del Nisi”, al di là dei suoi insulti contro quelli di prima, intenda “mercanteggiare”. La politica è sempre stata una “casba” all’interno della quale il Nostro si destreggia magnificamente.

D. Gam.

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