Ufficiale, Federico Basile si è dimesso da sindaco di Messina

Redazione

Ufficiale, Federico Basile si è dimesso da sindaco di Messina

sabato 07 Febbraio 2026 - 10:19

Sussurrate, ventilate, ma soprattutto mai smentite. Le dimissioni di Federico Basile, sindaco di Messina. La squadra di “Sud chiama Nord” ha fatto melina per quasi quattro mesi, esattamente da ottobre, quando De Luca ha lasciato intendere che il “suo” sindaco si sarebbe potuto dimettere.

Per poi ricandidarsi. Alla fine, secondo il timing dettato dallo “Sciamano del Nisi”, sono arrivate le tanto attese dimissioni. Adesso serviranno venti giorni affinché le dimissioni diventino efficaci. C’è da attendersi il “giochetto” già mostrato da Cateno De Luca esattamente quattro anni fa, quando decise di rimettere il suo mandato per correre, senza fortuna, alla carica di governatore di Sicilia. Presentate, poi stracciate e quindi ripresentate nel solco di una sceneggiata tipica di Cateno De Luca.

Con Federico Basile c’è da attendersi il giochetto, fino a che non suonerà il gong allo scoccare del ventesimo giorno.

Messina sarà quindi commissariata per oltre tre mesi, fino alla prima decade di giugno quando gli elettori eleggeranno il nuovo sindaco. E’ lecito attendersi che Basile possa ricandidarsi se avrà il via libera del dominus del partito.

Anche se con De Luca non si sa mai. Fatto sta che da oggi si apre una nuova stagione politica, anzi si apre una campagna elettorale che si preannuncia dai toni violenti. Cateno De Luca – come giustamente ha osservato Pino Galluzzo di FdI – ha sacrificato Basile e quindi Messina per salvare se stesso. Per lo “Sciamano del Nisi” le dimissioni di Basile rappresentano una sorta di roulette russa, il cui esito non è poi tanto certo. Se De Luca perde Messina – l’ipotesi è concreta visto il crescente malessere – cade l’impero di Fiumedinisi e il leader di Sud chiama Nord per rimanere a galla nell’agone della politica non può fare altro che consegnarsi ai suoi avversari politici. Escluso il centrosinistra, molto più probabile il centrodestra. Ma a questo punto c’è da chiedersi chi sarà disposto a imbarcare un politico di una proverbiale inaffidabilità?

D. Gam.

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