Accusata per indebita percezione di Fondi UE: prosciolta

Redazione

Accusata per indebita percezione di Fondi UE: prosciolta

martedì 03 Febbraio 2026 - 10:22

“Nessuna indebita percezione di Fondi europei”. Prosciolta una imprenditrice messinese, finita nei guai per una inchiesta sui pascoli dei Nebrodi.

“Dalla lettura dell’imputazione provvisoria cristallizzata nel provvedimento oggi annullato, era già emerso un patente errore di diritto atteso che proprio la normativa eurounitaria e la Pac di riferimento menzionata negli atti di indagine dalla Polizia Giudiziaria, consentivano di ritenere non necessario il rilascio di codici pascolo per allevamenti posti in essere all’interno dello stesso comune. Nel caso che riguarda la mia assistita, giovane imprenditrice incensurata di Cesarò, ha fornito la prova documentale che contrariamente a quanto ritenuto nel decreto di sequestro preventivo, i terreni condotti in regolare concessione dalla signora Leanza ed appartenenti alla azienda Silvopastorale, erano effettivamente oggetto di pascolo come accertato negli anni di riferimento dal Comando Stazione Carabinieri di Cesaro e dal Corpo Forestale del medesimo Comune.
Auspichiamo, maggiore attenzione in futuro, atteso che grave è il pregiudizio patito dalla mia Assistita ed aggiungerei dall’intero comprensorio nebroideo, dal clamore mediatico suscitato dalla vicenda”.

E’ il commento dell’avvocato Nino Cacia, legale della giovane imprenditrice oggi prosciolta.

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