“Vedo che ti arrabbatti nel tentativo di recuperare spazi perduti e credibilità. Dirette e post a go-go (a proposito della spasmodica ricerca di like) per ‘secernere’ supercazzole quotidiane. Sposti miliardi come se fossero noccioline e cavalchi tragedie. Nulla di nuovo”.
Marcello Scurria “pungola” Cateno De Luca. Il dibattito politico cittadino entra nel vivo, in una Messina che si appresta a tornare al voto.
“Come la storia dei sub commissari. Solo in provincia di Messina i Sindaci dei Comuni interessati dal ciclone Harry sono 70. E tu che fai? Chiedi la nomina di 70 subcommissari. E quelli delle altre Provincie? E delle altre Regioni? Un Commissario e 400 sub? Solo becero populismo”.
Taglia coro Marcello Scurria che nella sua chiosa finale definisce De Luca un uomo dalla doppia personalità.
“Una continua e spasmodica ricerca di nemici che nella migliore delle ipotesi sono tutti scarsi e scecchi nei tuoi lunghi e logorroici monologhi.
Al contrario, quando li incontri, come ieri a Furci, ti dimostri ben educato e cortese. Un Dr. Jekyll e Mr. Hyde dei nostri tempi. Statista a tempo perso”.

