Senza giri di parole. C’è un “cerchio magico” che governa la città di Messina. Non si tratta più di una sensazione, ma di un fatto acclarato. Messina è diventata la città “loro”, non è più la città di tutti. Se fai parte della famiglia riconducibile al cosiddetto “cerchio magico” hai molte più opportunità di chi ne è distante.
Il nuovo “modello” ha fallito anche in questo, Messina all’improvviso si scopre una città esclusiva. Una città dove prevale una sorta di “ius excludendi alios”, il diritto di escludere l’altro. Alla faccia della tanto decantata inclusione, di cui gli attuali amministratori si riempiono la bocca. Se fai parte del “cerchio magico” vieni tenuto in debita considerazione, se invece rivendichi un diritto vieni sistematicamente escluso.
Come il nostro modesto giornale che rivendica l’esercizio del diritto di informazione e di critica. Ma il diritto, di dire le cose come stanno, anche a modo nostro, non piace a chi gestisce il “potere”. Non gli piace al punto che messinaoggi è entrato nella “black-list” dei giornali che devono essere sistematicamente esclusi dalle campagne di comunicazione dell‘Ente e di tutto quello che ruota intorno.
Non vogliamo fare i piagnoni anche perché rivendichiamo la nostra libertà, ma lo vogliamo rendere pubblico perché questa è la “norma” che governa la città.
Se non fai parte del “cerchio magico”, vieni escluso. E noi come tanti siamo orgogliosamente esclusi.
D. Gam.

