Pronto soccorso: attesa di 11 ore, la Uil denuncia criticità organizzative

Redazione

Pronto soccorso: attesa di 11 ore, la Uil denuncia criticità organizzative

mercoledì 28 Gennaio 2026 - 11:31

La UIL FPL apprende con forte preoccupazione, attraverso gli organi di stampa, il contenuto della lettera inviata da una cittadina che ha raccontato la propria esperienza presso il Pronto Soccorso Generale dell’AOU “G. Martino” di Messina, dove la figlia avrebbe atteso oltre undici ore prima di ricevere le prime cure, pur in presenza di una condizione dolorosa e fortemente invalidante. Tali episodi, se confermati, evidenziano gravi criticità organizzative che la nostra Organizzazione Sindacale denuncia da tempo. Il nuovo Pronto Soccorso Generale, inaugurato da poco, dovrebbe prevedere un’area dedicata alle visite dei pazienti ai quali, in fase di triage, viene assegnato un codice bianco o verde, ovvero pazienti con urgenze minori e condizioni cliniche stabili. Per quanto è a nostra conoscenza, esistono locali idonei e appositamente destinati a tale funzione, proprio con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e garantire una prima presa in carico sanitaria”. Lo scrivono in una nota stampa Livio Andronico, segretario generale Uil-Fpl Messina, e Giuseppe Costa, segretario aziendale. “Non sempre risulta garantita la presenza del personale necessario per assicurare lo svolgimento di queste attività, vanificando di fatto l’organizzazione prevista. Ciò determina un duplice effetto negativo come: attese inaccettabili per i cittadini, anche in presenza di dolore e sofferenza; aggravio dei carichi di lavoro per il personale medico e infermieristico, già fortemente provato dallo stress derivante dalla gestione continua delle emergenze-urgenze più gravi. Il personale sanitario, infatti, si trova spesso costretto a far fronte indistintamente a tutti gli accessi, senza una reale separazione dei percorsi, con evidenti ricadute sulla qualità dell’assistenza e sulla sicurezza delle cure.
Pertanto, nessuna responsabilità può essere addebitata al personale in servizio, che opera in condizioni di costante pressione e carenza di risorse. Si ricorda che il Pronto Soccorso del Policlinico rappresenta, per l’intera città e in molti casi anche per la provincia, un punto di riferimento fondamentale per la diagnosi e la cura immediata delle emergenze e urgenze mediche, chirurgiche e traumatiche, 24 ore su 24. La UIL FPL ribadisce che il codice colore non può e non deve mai tradursi in abbandono, mancanza di assistenza o perdita della dignità della persona assistita. Ogni cittadino che accede a un Pronto Soccorso ha diritto ad attenzione, informazioni, monitoraggio e umanità. Chiediamo pertanto alla Direzione Aziendale di garantire la piena operatività delle aree dedicate alle urgenze minori; assicurare un’adeguata dotazione di personale per tutte le attività previste; avviare una verifica organizzativa immediata, affinché simili episodi non si ripetano. La UIL FPL continuerà a vigilare e a denunciare ogni situazione che metta a rischio la tutela dei cittadini e le condizioni di lavoro degli operatori sanitari, nella convinzione che una sanità efficiente passi necessariamente da un’organizzazione adeguata e dal rispetto di chi cura e di chi viene curato”. Conclude la nota sindacale.

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