Fine settimana con il maestrale e la neve sui rilievi

Redazione

Fine settimana con il maestrale e la neve sui rilievi

mercoledì 28 Gennaio 2026 - 11:58

È un inverno da consegnare alla storia, una stagione che ci sta propinando eventi biblici sensazionali che non cadranno nell’oblio. Non sarà assolutamente facile metabolizzare in poco tempo la più virulenta mareggiata della storia, rea di sconquassi e sfacelo. Ma questo inverno darà ancora filo da torcere specialmente nelle prossime 36 h, poiché siamo nell’ imminenza di una pericolosissima burrasca di maestrale.
Come evidenza eloquentemente l’americano Gfs, il nostro stivale è inesorabilmente incanalato in un tunnel che adduce svariate anse depressionarie. Da diversi giorni, il Canadese si è ulteriormente corroborato, mettendosi in mostra con la sua fucins depressionaria in pieno Atlantico.
Giovedì 29 gennaio 2026, l’Italia sarà percorsa da un violentissimo Ciclone di natura Atlantica, che allocherà il profondo minimo drop sull’Adriatico pugliese. A differenza di una settimana fa, non dovremo fronteggiare una struttura vortocisa ciclogenetica, ma un pronunciato cavo d’onda che darà la stura ad una insidiosa curvatura depressionaria prettamente baroclina.
Si genererà un fittissimo gradiente orizzontale, responsabile di una virulenta tempesta eolica. Il fronte freddo in freddo da ovest sospingera sul versante tirrenico e sull’area dello Stretto una striscia di congesti irregolari, che potranno replicare di una fase piovosa di debole e localmente moderata entità. Non si ravvisa alcun gradiente verticale, non si paventa la possibilità di flash flood.
Con questo quadro ben delineato, giovedì le condizioni meteorologiche evidenzieranno una spiccata instabilità, senza fenomeni da attenzionare. Il cielo spazierà dall’irregolarmente nuvoloso a parzialmente coperto, con ispessimento della copertura localmente convettiva. Non si possono escludere isolati rovesci di pioggia a carattere intermittente, senza la pericolosità di strutture multicellulari.
Venerdì subentrerà un secondo alito perturbato, che rigenererà la sorgente convettiva, con probabili cumulonembi tirrenici pelo-costa.
ATTENZIONE, poiché l’elemento che ci induce alla massima prudenza sarà il vento. Proprio giovedì il messinese ionico sarà flagellato da violentissime raffiche catabatiche da URAGANO, il cui picco fluttuerá fra i 115 e i 122 km/h. Sarà una burrasca ostile e devastante, anche lo Stretto di Messina patirà una violentissima maestralata, con apice eolico fra 100 e 110 km/h per circa 4 h.
L’attenuazione eolica dovrebbe incalzare non prima delle ore 16.
La mareggiata tirrenica sarà di moderata intensità, con onde di mare vivo erosive, ma non superiori ai 3-4 metri sotto costa. Una discreta mareggiata non minimamente comparabile a quella ionica poiché non si avrà il medesimo fetch. Stretto pressoché calmo almeno fino a venerdì.
La temperatura é prevista in lieve diminuzione, fluttuando dai 9°di minima ai 13-14° di massima.
Le tendenze del tempo a medio termine prefigurano un week end inaffidabile che rinnoverà il ciclo piovoso, con pungente tramontana domenicale e occasione per rovesci più importanti. Fra martedì e mercoledì, il versante tirrenico sarà soggetto a valicare transeuntemente la soglia dei 26-27° all’ombra, per mano di una violenta sciroccata pre frontale. Nessuna stabilità ma soprattutto nessuna mareggiata epocale in vista. Ne potremmo fare a meno.
Un grazie di cuore e arrivederci.

Alessio Campobello (esperto meteo messinaoggi)

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