In riferimento alla segnalazione di attesa in pronto soccorso da parte del familiare di una paziente ci sembra doveroso chiarire quanto segue nell’ottica di una informazione corretta al cittadino.
La Direzione Aziendale ha verificato attraverso i registri elettronici il percorso clinico avuto dalla paziente fin dall’accesso presso il nostro ospedale. Il maggior tempo di permanenza in pronto soccorso è stato in parte legato al prolungarsi dei tempi della consulenza specialistica richiesta presso altro padiglione e durata più di tre ore. Tuttavia escludiamo che la paziente sia stata abbandonata; il personale, infatti – nonostante fosse impegnato nel gestire numerosi casi critici – ha effettuato, con evidenza documentata, cinque valutazioni e rivalutazioni cliniche nell’ambito del percorso e alla paziente sono stati garantiti tutti gli esami clinico strumentali di cui aveva bisogno.
Si precisa che il caso, così come evidenziato dalla diagnosi finale, non rientrava tra quelli più appropriati per un pronto soccorso. Nel rispetto di tutti i pazienti invitiamo la popolazione a recarsi al Pronto Soccorso solo se strettamente necessario e ai medici di medicina a supportarci nel corretto orientamento degli utenti.

