De Luca: “Messina, un modello per il Risanamento”

Redazione

De Luca: “Messina, un modello per il Risanamento”

martedì 27 Gennaio 2026 - 18:42

Si è svolta oggi, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, la conferenza stampa dedicata al percorso di risanamento urbano e ai risultati raggiunti dall’Amministrazione comunale e da ARISMÈ dal 2018 a oggi.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti il sindaco Federico Basile, Cateno De Luca, il vicesindaco Salvatore Mondello e il presidente di ARISMÈ Fabrizio Gemelli, che hanno ripercorso le tappe fondamentali di un processo che ha segnato una svolta storica per la città di Messina.

Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha posto l’attenzione sul lavoro svolto dal suo insediamento a sindaco di Messina e portato avanti da Federico Basile.

«Quando nel 2018, ha spiegato Cateno De Luca, lavoravo agli emendamenti per la legge di stabilità affrontammo finalmente in modo serio una questione che per trent’anni era stata gestita con slogan e rinvii: il risanamento delle baraccopoli. La legge regionale 10/90 aveva prodotto risultati ridicoli, consentendo in circa 30 anni l’assegnazione di circa 350 immobili senza alcuna area effettivamente risanata.

Dal 2018 a oggi abbiamo fatto più del doppio rispetto a quanto fatto nei trent’anni precedenti consegnando oltre 400 alloggi e recuperando le risorse per realizzare e consegnare altrettante .

Abbiamo introdotto un approccio culturale e sociale.
Abbiamo smantellato l’idea che esistesse una parte della città condannata a essere un “lebbrosario urbano”. Quelle persone si sentivano escluse e l’esclusione genera marginalità, rabbia, degrado. Le barriere erano prima mentali che fisiche. Questo è stato il vero cambiamento: trasformare una debolezza in un punto di forza.
Prima ci avevano provato in tanti, senza riuscirci. Noi ci siamo riusciti perché qualcuno si è preso la responsabilità politica e amministrativa di firmare ordinanze “sopra la legge”.

Io ho rischiato la decadenza, ho firmato ordinanze sapendo che avrei potuto pagarne le conseguenze personali.

Sono stato richiamato più volte e ho avuto scontri durissimi con le istituzioni, ma mentre tanti facevano i consulenti dietro le quinte, il rischio se lo assumeva chi metteva la firma.

Questa operazione ha portato complessivamente ad oltre 400 milioni di euro di finanziamenti, di cui circa 100 milioni direttamente dallo Stato attraverso l’istituzione di un apposito commissario con la legge 76/2021.

Il resto è frutto di sacrifici e battaglie istituzionali. Il risanamento non è solo edilizia, è inclusione sociale, è restituire dignità a persone che per decenni erano state considerate non cittadini. Questa è la vera storia, il resto è propaganda».

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