Canone stadio esoso, la denuncia dei consiglieri

Redazione

Canone stadio esoso, la denuncia dei consiglieri

martedì 27 Gennaio 2026 - 12:06

I consiglieri comunali Giandomenico La Fauci (Ora Sicilia) e Dario Carbone (Fratelli d’Italia) hanno presentato un’interrogazione congiunta al Sindaco Federico Basile e all’Assessore allo Sport Massimo Finocchiaro sulla questione del canone richiesto all’ACR Messina 1900 per l’utilizzo dello stadio “Franco Scoglio”.

Il Comune ha comunicato alla nuova società che per ottenere la licenza per la disputa delle gare casalinghe è necessario pagare anticipatamente un canone di 4.148 euro, IVA compresa. Si tratta dello stesso importo previsto quando la precedente società militava in Serie C, categoria professionistica, mentre l’ACR Messina 1900 attualmente milita in Serie D, categoria dilettantistica.

“La nuova ACR Messina 1900 è un soggetto giuridico completamente diverso dalla società fallita nel settembre 2025 – spiegano i due consiglieri – e rappresenta un investimento importante per la città dopo anni disastrosi. È nell’interesse di Messina sostenere investimenti seri e credibili nel settore sportivo, garantendo regole chiare, trasparenti e proporzionate”.

L’interrogazione chiede chiarimenti sui criteri di determinazione del canone, evidenziando alcune criticità: perché il canone per la Serie D corrisponde esattamente a quello della Serie C? Il nuovo tariffario prevede differenziazioni tra categorie professionistiche e dilettantistiche? Perché è richiesto il pagamento anticipato?

“Il rispetto delle regole e il pagamento del dovuto sono principi fondamentali – sottolineano La Fauci e Carbone – ma è necessario garantire criteri oggettivi e proporzionati. Non è interesse della città complicare la vita a chi sta investendo in modo serio nel calcio messinese dopo anni difficili, ma è altrettanto fondamentale garantire trasparenza, equità di trattamento e corretta valorizzazione del patrimonio pubblico”.

L’interrogazione chiede anche chiarimenti sulle condizioni dello stadio. La società ha segnalato carenze significative: mancanza di videosorveglianza adeguata, assenza di sistema antincendio funzionante, problematiche con porta carraia, caldaia e Wi-Fi in sala stampa.

“Se si richiede un canone importante, i servizi offerti devono essere adeguati – affermano i consiglieri – Chiediamo quali interventi di manutenzione straordinaria siano stati programmati per garantire standard adeguati alle tariffe richieste”.

Un altro punto riguarda l’assenza di una delibera di Giunta che disciplini in modo organico l’utilizzo dello stadio per la stagione in corso. “Perché non è stata adottata una delibera strutturata come avvenuto per le stagioni precedenti? L’amministrazione intende regolamentare l’utilizzo dello stadio evitando la gestione frammentaria partita per partita?”.

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