La solita solfa. Un film già visto: dimissioni sì o no? Un déjà-vu di deluchiana memoria. Il sindaco di Messina è sul punto di rassegnare le sue dimissioni, come ha deciso il sindaco di Taormina, Cateno De Luca. Una decisione maturata nell’ambito di una non meglio specificata strategia politica. Oggi, Federico Basile, avrebbe (condizionale d’obbligo), dovuto protocollare la sua lettera di dimissioni, secondo il cronoprogramma “dettato” dallo “Sciamano del Nisi”, ma i danni causati dal ciclone Harry, pare abbiano determinato uno slittamento “tecnico”. Dimissioni solo rinviate di qualche giorno?
E’ l’altra domanda cui il sindaco Basile probabilmente non risponderà nemmeno oggi. Ormai è consuetudine, sottrarsi alle domande dei giornalisti ritenuti delle canaglie. Il tema, tuttavia, caratterizza la settimana che si apre oggi. Ma lui non risponde, fa lo slalom fra i paletti della politica rinviando ogni comunicazione fino a che non partirà dal feudo di Fiumedinisi il nuovo ordine.
La città, rispetto alla notizia, è decisamente confusa: c’è chi auspica le dimissioni immediate, sebbene non giustificate, e c’è chi invece si interroga sui danni che potrebbero provocare ad una città che rimarrà senza una guida politica.
Il sentimento comune è che comunque di avvii una nuova stagione che possa portare a un cambio radicale, il modello-De Luca ha lasciato sul campo più scontenti che soddisfatti. Non fosse altro per il metodo stantio di una politica che non s’è data un’immagine nuova di zecca, quella tanto decantata da De Luca.

