Dimissioni, la storia si ripete: quando De Luca le stracciò

Redazione

Dimissioni, la storia si ripete: quando De Luca le stracciò

lunedì 26 Gennaio 2026 - 10:31

Il film lo abbiamo già visto sugli schermi di Palazzo Zanca. Dove diventare un Casinò – lo promise lo Sciamano del Nisi -, invece si è trasformato in un cinema.

La “tiritera” delle dimissioni torna con preponderanza ad animare un dibattito politico cittadino che dovrebbe orientarsi verso i danni causati dal ciclone Harry.

E invece, a Palazzo Zanca, non si parla d’altro se non delle dimissioni del sindaco Federico Basile. Dimissioni anticipate, decise dal leader di “Sud chiama Nord”, nell’ambito di una bene precisa strategia politica.

Il film già visto con protagonista il “Cetto la qualunque” di turno. Una pellicola vista e rivista che unisce un po’ tutti: favorevoli e contrari alla guida-Basile. Il sindaco non deve dimettersi e allora è lecito attendersi il solito “tira e molla”. Dimissioni paventate, sussurri, voci di corridoi su possibili dimissioni. Oggi doveva essere il giorno deputato al deposito della lettera di dimissioni, ma a quanto pare è slittato. Non appena saranno depositate, Basile ci “giocherà” annunciando il ritiro nei 20 giorni a sua disposizione per ripensarci.

Con molta probabilità le ritirerà, poi le ripresenterà e quindi diventeranno efficaci. Perché prima di tutto viene la strategia politica. Poi gli interessi dei cittadini.

Basile si dimetterà ma si ricandiderà. La nuova domanda da porgli è la seguente, ammesso che non sia fuori luogo: “Ma è certo che sarà rieletto?”

D. Gam.

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